La giornata di Bruno: vittoria double face tra fischi e panchina
Emozionatissimo e premiato dalla società gialloblù prima dell’inizio del match Tifosi divisi, uno striscione di ringraziamento, gli altri invece lo contestano
MODENA
E' stata una giornata molto particolare per Bruno Mossa de Rezende. Il palleggiatore brasiliano è tornato per la prima volta da avversario al Pala Panini, dopo aver giocato tre stagioni e mezza con la casacca di Modena e aver vinto uno scudetto, due Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Un ritorno agrodolce per Bruno perché la Lube ha vinto in rimonta, ma senza di lui che da metà del secondo set è finito in panchina.
Quando Bruno è entrato al Pala Panini per il riscaldamento c'erano ancora poche persone, ma qualche offesa è piovuta comunque dagli spalti. Prima dell'inizio del match, poi, Sartoretti ha consegnato un premio al campione brasiliano davanti a tutti i 5000 spettatori del Tempio. Un omaggio che la società gialloblù che ha voluto dedicare al suo ex campione. Un mix di applausi e fischi hanno accompagnato la premiazione. Sartoretti ha applaudito l'ex giocatore di Modena, così come Velasco e Cantagalli che si sono avvicinati a Bruno per stringergli la mano. Immediatamente è partito il coro “che ce frega di Bruninho noi c'abbiamo Christenson”, che i tifosi canarini cantano da inizio stagione.
Infine è arrivato il momento della presentazione ufficiale di Bruno come giocatore della Lube Civitanova, con la voce di Antoine che era abituato ad annunciarlo con ben altri toni. La curva Ghirlandina si è spaccata a metà per l'accoglienza dell'ex capitano gialloblù, con cori e striscioni diametralmente opposti, confermando la diversa visione che i due gruppi di tifosi organizzati hanno avuto riguarda la fine della scorsa stagione. “Bruno grazie di tutto” recitava un unico striscione esposto nella parte destra della curva, firmato Irriducibili Gialloblù. Insieme al ringraziamento, questa parte di tifosi ha applaudito l'alzatore brasiliano.
Di tutt'altro tenore, invece, gli striscioni esposti dal gruppo Vecchia Guardia. “Bruno, Modena non è casa tua” e “Bruno hai una cucina al posto del cuore” quelli riferiti direttamente al grande ex dell'incontro. Poi ce n'erano altri due, che vedevano protagonista Christenson e Cormio, due dei diretti coinvolti nello scambio che, questa estate, ha portato il palleggiatore americano al Pala Panini. “Grazie Cormio, Micah scarso” e “Non siamo Micah cucine”, giocando con il nome dell'alzatore a stelle e strisce. Questa parte della curva, quella sinistra, ha fischiato Bruno per tutto il match, specialmente quando il brasiliano si apprestava ad andare in battuta.
Bruno ha iniziato la gara ovviamente con i gradi di titolare, ma si percepiva fin dai primi scambi che sarebbe stata una giornata molto complessa per lui. Forse la tensione del suo ritorno al Pala Panini, o forse, più semplicemente, la classica gara storta. Sta di fatto che Medei è stato costretto a sostituirlo sul 20-18 nel secondo per Modena. In campo D'Hulst, il vice Bruno, che ha guidato Civitanova ad una grande rimonta nel secondo parziale. Medei ha dato fiducia al palleggiatore belga che è rimasto in campo anche nel terzo set, giocando un volley semplice che, però, ha portato i suoi frutti. Per Bruno da quel momento solo qualche scampolo di partita, entrando insieme a Simon per un doppio cambio della diagonale principale. —
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