Loviso in regia ha portato la marcia che serviva per decollare nel gioco
Il Modena, oltre che intascare la nona vittoria in undici gare, contro il Calvina ha sciorinato gran gioco meritando l’applauso del Braglia. Il Calvina non era uno squadrone ciò non toglie, però, che...
Il Modena, oltre che intascare la nona vittoria in undici gare, contro il Calvina ha sciorinato gran gioco meritando l’applauso del Braglia. Il Calvina non era uno squadrone ciò non toglie, però, che il Modena abbia compiuto l’invocato salto di qualità vincendo e regalando spettacolo invece che affidarsi solo ai colpi dei suoi singoli. Soprattutto nel primo tempo, la squadra di Apolloni ha saputo mantenere le distanze giuste, pressando alto e gestendo il possesso palla con autorità. Gioco quasi di prima o al massimo a due tocchi, gran ritmo all’azione sviluppata sia in verticale che sulle fasce. Non s’era mai visto finora un Modena così. Gran parte del merito sta nell’inserimento dall’inizio di Loviso come regista basso e nell’arretramento di Boscolo Papo, affiancato da Messori, in un ruolo in cui è tra i migliori della categoria. La presenza di Loviso è stata decisiva per carisma, senso della posizione e la capacità di calamitare il pallone e gestirlo con una qualità tecnica d’altro pianeta. La squadra si è divertita a giocare dimostrando di saperlo fare, quasi come avesse trovato d’incanto la marcia giusta per sbloccare un motore imballato. Non ci sarà sempre un Calvina di fronte, già a Pavia sarà molto dura, ma almeno al Braglia è la strada da seguire. —
P.V.
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