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Modena, quei 7mila tifosi sono ormai uno zoccolo duro

Claudio Romiti
Modena, quei 7mila tifosi sono ormai uno zoccolo duro

È il dato medio di spettatori nelle prime sei partite di campionato al Braglia Oltre ai 5573 abbonati mai così tanti paganti da undici anni a questa parte

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MODENA. C’è uno zoccolo duro colorato di giallo e di blu. Sono i 7mila, poco più poco meno, che popolano il Braglia quando il Modena gioca in casa. Da quando si è assestato definitivamente il dato degli abbonati, cioè nelle ultime quattro partite casalinghe, la media dei presenti è stata di 7.048 spettatori. I possessori delle tessere, tutte comprese per comodità di conteggio, sono 5.779 (5.573 abbonati), mentre il numero dei biglietti è rimasto abbastanza stabile, sia pure con un minimo di alternanza tra aumento e diminuzione. Il picco si è registrato in occasione del match con il Fiorenzuola (1.412), il dato più basso (1.151) con il Crema, mentre con il Ciliverghe si è registrata la seconda quota (1.356). Le vittorie con Crema e, soprattutto, Fanfulla avevano un po’ incrementato il numero degli spettatori, mentre il clamoroso scivolone (1-4) interno contro il Fiorenzuola ha momentaneamente scoraggiato un manipolo di tifosi, tanto che neppure la successiva vittoria con il Classe li ha riportati allo stadio, visto che domenica scorsa per la gara con la Calvina sono stati staccati 1.157 biglietti.

Insomma lo zoccolo duro gialloblù resiste, ma evidentemente lo choc per quell’unica sconfitta non è stato ancora assorbito e metabolizzato proprio da tutti. Alla squadra di Apolloni dunque il compito di riportare al Braglia i circa 250 dispersi e di conquistare altri spettatori ancora, fermo restando che su quei 7mila circa sa di poter contare a occhi chiusi. A patto, s’intende, che non ci siano altri spiacevoli bis, tipo match col Fiorenzuola. Ci si poteva forse aspettare che a fronte di una squadra quasi sempre vincente e dall’inizio del campionato in testa alla classifica, da settimane anche con ampio margine, il dato dei biglietti, vittoria dopo vittoria, lievitasse progressivamente, ma per ora non è avvenuto. C’è però da sottolineare che la media-gara di circa 7 mila spettatori è storicamente già alta nella storia del Modena. E’ vero che il costo molto ridotto delle tessere, così come la rinascita promossa da una società seria e determinata a riportare in alto i colori gialloblù, dopo il fallimento della precedente gestione, sono stati benzina gettata nel motore della campagna abbonamenti.

Ma è altrettanto vero che il nuovo Modena poteva proporre solo un campionato di Serie D, cioè un prodotto calcistico che forse qualcuno avrebbe snobbato. I pro e i contro della nuova situazione forse si sono bilanciati, ma solo in parte, visto che al tirare delle somme il numero degli abbonati e la media-gara dei paganti sono i più alti da undici anni a questa parte. Da quella stagione di Serie B 2007/’08, in cui furono rispettivamente 6.077 e 7.048. E sono più alti anche rispetto a quasi tutti i campionati del Modena negli Anni 80 e 90. Per trovare dati molto superiori bisogna riandare alle due annate di serie A della Longobarda, mentre anche dopo la promozione dalla Serie C del Modena di De Biasi gli abbonamenti superarono di poco quota tremila (3.050). Poco meno del dato abbonamenti (3.621) della Serie B (2014/’15) dopo gli ultimi play off, anno in cui la media paganti fu inferiore (5.647) a quella attuale. Insomma, sembra proprio che il Canarino sia tornato a volare alto. —

CLAUDIO ROMITI
 

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