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CATIA PEDRINI 

«A Bruno va la mia gratitudine, per quello che ha saputo regalarci»

Catia Pedrini

La presidentessa: «Auguro al pubblico di Modena di trovare la forza di tributargli l'applauso che merita quando tornerà al PalaPanini»

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Il ritorno di Bruno al Pala Panini, accompagnato da una sostanziosa dose di fischi, e la successiva partita ravvicinata ancora contro la Lube, hanno spaccato a metà la tifoseria gialloblù. Da una parte chi rimane riconoscente verso il fuoriclasse brasiliano, nonostante il passaggio in estate alla Lube, dall'altra chi lo ha etichettato come un “mercenario” o “traditore”. Sulla questione è intervenuta ieri Catia Pedrini, che ha dedicato a Bruno una lunga e profonda lettera pubblicata su Facebook.

«Forse era troppo ottimistico aspettarsi di sentire solo applausi domenica scorsa, applausi rivolti a un giocatore che con la nostra maglia ha vinto due coppe italia, una supercoppa e uno scudetto in tre stagioni. Lo sport, si sa, prende nelle viscere, il coinvolgimento emotivo è quasi sempre troppo forte per vedere le cose con distacco e lucidità, ma ho sperato che l'affetto e la gratitudine potessero prendere il sopravvento. Bruno è un professionista di rara caratura con cui, come sapete, ho un legame di amicizia e affetto che va molto oltre l'aspetto lavorativo; vederlo sommerso dai fischi e dagli insulti da quello che fino a qualche mese fa era il suo pubblico ha fatto male, quasi quanto ha fatto male vederlo con addosso una maglia diversa dalla nostra. I grandi ex nello sport ci sono sempre stati e ci saranno sempre, purtroppo tanti campioni hanno lasciato Modena nel corso della nostra storia, ma sempre altrettanti campioni li hanno sostituiti. Abbiamo una squadra che ha dimostrato quello che può fare, ci siamo aggiudicati il primo trofeo in palio in questa stagione e, sotto la guida di Julio, ce ne aggiudicheremo tanti altri. A Bruno va tutta la mia gratitudine, dal più profondo del cuore, per tutto quello che ha saputo regalarci, e non solo in termini di trofei. A tutto il meraviglioso pubblico di Modena va il mio augurio di poter trovare la forza di tributare a Bruno l'applauso che merita, quando tornerà a giocare al Palapanini. Grazie Bruno, grazie Modena». —

Catia Pedrini

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