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Parma-Sassuolo al Tardini: è derby a mezzogiorno

Valentina Spezzani
Parma-Sassuolo al Tardini: è derby a mezzogiorno

Mister De Zerbi: «Loro sono la vera sorpresa del campionato, partita ad alto tasso di difficoltà. Avversario tosto, ma noi giochiamo sempre per vincere»

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«Da qui a gennaio ci saranno tanti impegni, compresa la Coppa Italia, alla quale tengo tanto quanto al campionato. Per fortuna non ci saranno più soste, ed è meglio, perchè per noi fermarsi è causa di stress, non ci piace».

Stando alle parole di Roberto De Zerbi, il Sassuolo che scenderà in campo alle 12.30 al Tardini contro il Parma è una squadra che non vede l'ora di tornare a giocare, «Incognite della ripresa? No, a parte Adjapong, che difficilmente tornerà prima della prossima sosta, e Sernicola, i ragazzi stanno tutti bene, anche Bourabia ha ripreso a lavorare in gruppo, tutti stanno salendo di condizione, poi alcuni si sono allenati con continuità e altri un po' meno. In queste due settimane ci siamo concentrati su tanti aspetti, l'obiettivo è aumentare le occasioni a favore e diminuire quelle a sfavore, anche se devo dire che ho già visto una crescita da questo punto di vista».

Il Parma è avversario tosto: «La partita ha un alto tasso di difficoltà, la classifica dice che il Parma è la vera sorpresa del campionato e in diverse occasioni avrebbe meritato qualcosa in più di quanto ha ottenuto. Affrontiamo una squadra forte, che negli ultimi anni ha fatto qualcosa di straordinario salendo dalla C alla A. Il direttore sportivo è stato bravo a costruire una rosa di giocatori di valore come Gervinho, Inglese, Grassi, Biabiany, Sepe e altri, l'allenatore è stato bravo ad amalgamarla».

In serie A giocano quattro team emiliani, il match di oggi è importante anche per la supremazia regionale, attualmente nelle mani del Sassuolo: «Ci teniamo a vincere tutte le partite, al di là di questo. Sassuolo e Parma sono due squadre diverse, io stravedo per la mia, poi è chiaro che l'avversario va studiato, ma noi non dobbiamo mai perdere di vista il nostro valore».

Sono reduci dall'esperienza in Nazionale maggiore Sensi e Berardi, il primo osannato dopo la prestazione contro gli Stati Uniti, il secondo criticato forse ingiustamente da molti addetti ai lavori: «Avevo che Sensi doveva essere uno stimolo per tutti, perchè abbiamo altri giocatori che possono essere protagonisti nella loro Nazionale, si tratta solo di avere autostima e di lavorare come ha fatto lui, che non ha giocato tanto, ma ha dimostrato impegno e professionalità e questo poi ripaga sempre. Berardi ha fatto un primo tempo straordinario a Genk, avrebbe meritato di segnare. Per me è in un momento di forma incredibile e sono contentissimo di quello che sta facendo, è fondamentale per noi. E' normale che il gol sia importante per un attaccante, ma non deve essere solo quello a condizionare il giudizio. Comunque credo che Domenico sia abbastanza maturo da non farsi influenzare da quello che dicono di lui». —



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