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Babacar: «Sconfitta amara, che ci serva da lezione»

Giacomo Gullo
Babacar: «Sconfitta amara, che ci serva da lezione»

L’attaccante ieri in gol su rigore: «Dobbiamo essere più cattivi e smetterla di prendere sempre gol nei primi minuti»

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“Speriamo che questa partita ci serva di lezione. Dobbiamo svegliarci prima”.

Un rigore procurato e trasformato, una grande chance per il 2-2, una prestazione che nei suoi alti e bassi rispecchia quella della squadra. Ecco perché la gioia personale conta poco nel bilancio di fine partita di Babacar, che ammette i limiti esibiti dai neroverdi al Tardini: “È stata una partita difficile. Sapevamo che tipo di gara avrebbe fatto il Parma. Ci aspettavano in undici sotto la linea del pallone, per giocare in ripartenza. Noi siamo una squadra giovane, che ama divertirsi e giocare a calcio, ma ogni tanto dobbiamo pensare di tirare fuori la cattiveria. Perché giocare è importante e divertente ma anche un po’ di bella cattiveria può aiutarci tanto in questo campionato”.

Il meglio del match di Babacar è concentrato nell’episodio del penalty, guadagnato con mestiere dallo stesso centravanti senegalese, che poi, un po’ a sorpresa, s’è presentato sul dischetto al posto di Boateng: “Mi sono smarcato per andare incontro al pallone, Bruno Alves mi ha trattenuto e mi è caduto addosso e a quel punto mi sono lasciato andare. La scelta del rigorista? Io gioco in serie A da tanto tempo e mi è capitato spesso che giocatori più forti mi lasciassero battere i rigori perché non me li para nessuno. Io sul momento mi sono sentito di battere il rigore e con Boateng ci siamo capiti. Ma chi tira il rigore o chi segna non è la cosa più importante: è fondamentale che ci aiutiamo sempre per crescere ancora”. E per crescere ancora diventa urgente eliminare in fretta quegli avvii shock che stanno zavorrando quasi ogni partita dl Sassuolo: “Dobbiamo essere tutti più svegli già dai primi minuti. Non si può continuare a prendere gol all’inizio. Non tutte le squadre ti permettono poi di andare a ribaltare la partita. E poi dobbiamo essere più cattivi in avanti. Va bene essere belli ma dobbiamo cercare di essere più cinici. Siamo una squadra giovane, stiamo ancora imparando a conoscerci e miglioreremo. Il secondo rigore? L’arbitro ha detto che la palla è rimbalzata sul braccio del difensore dopo aver toccato la gamba: dobbiamo accettare la decisione”. —



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