Carpi, finalmente sei fuori dalla zona retrocessione
Dopo un mese in “purgatorio” i biancorossi di Castori possono respirare anche in virtù dei risultati di ieri che li lasciano al quart’ultimo posto
I risultati dagli altri campi della serie B assicurano al Carpi un’intera settimana fuori dalla zona retrocessione diretta. Non succedeva da un mese.
Col pareggio di La Spezia, il Foggia non è riuscito a sopravanzare i biancorossi, che rimangono così sul quart’ultimo gradino, che a fine stagione vorrebbe dire play-out. Un piccolo passo, che fa assumere alla classifica tutt’altro aspetto rispetto a quella della scorsa settimana. E’ solo l’ultima iniezione di fiducia somministrata in queste ultime giornate, segnate da alcune scelte importanti di mister Castori, sia sul versante della gestione del gruppo, come la rinuncia al ritiro, che su quello tattico con lo spostamento di Pasciuti in mediana.
Altra linfa era arrivata con la rimonta di Crotone e soprattutto con quella concretizzata contro il Benevento, quando Poli e compagni hanno imparato che nulla deve considerarsi perduto, neppure nelle situazioni apparentemente compromesse, che sia uno 0-2 da rimontare in un manciata di minuti o una zona retrocessione da mettersi definitivamente alle spalle. Sui tavoli federali, nel frattempo, si annuncia un scontro non meno importante dei verdetti del campo.
LA C vuole 7 PROMOZIONI
Il braccio di ferro tra le leghe di Serie B e C pare già essere cominciata. Oggetto del contendere: l’equilibrio tra retrocessioni e promozioni in vista della prossima stagione. Mentre la Serie B punta ad un formato a 20 e a ridurre a tre il numero delle retrocessioni a partire da questa stagione, la Serie C rilancia chiedendo sette promozioni per ristabilire l’originaria dimensione a 22. Rilancia per modo di dire, visto che il nuovo presidente Francesco Ghirelli non ha fatto altro che confermare la richiesta del suo predecessore Gabriele Gravina, oggi al vertice della Federazione. Proprio a lui ha scritto nei giorni scorsi, «per chiedere il ripristino della B a 22 come prevedono le norme con una modalità semplicissima: sette promozioni». E’ l’inizio di una contesa che potrà influire direttamente sulla stagione del Carpi, inchiodato sul quart’ultimo gradino della classifica che oggi vale i play-out, domani chissà. Nell’annunciare le linee giuda della riforma dei campionati entro dicembre, il presidente della Figc Gravina ha lasciato intendere una preferenza per la serie cadetta a 20 squadre che escluderebbe le sette promozioni dalla C, ma lascerebbe comunque aperta la contesa sulla provenienza della squadra che dovrà rimpolpare l’attuale formula a 19. Tempi della decisione: sconosciuti.
Oggi intanto, il Consiglio federale dovrebbe nominare le Commissioni che dovranno lavorare, velocemente, sul programma. —
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