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Leonardi, il bomber che non ti aspetti «Sorpreso anch’io»

Andrea Fratti
Leonardi, il bomber che non ti aspetti «Sorpreso anch’io»

Con 11 gol in 14 partite sta trascinando la Cittadella «Abituato a fare il lavoro sporco, segno per... sbaglio»

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In Eccellenza, i bomber di razza non mancano di certo: si va dalle "frecce" di Correggio, come Carrasco, Lessa Locko e Valim De Araujo, all’ex Sassuolo Caputo, passando per i volti noti di Formato, Greco, Napoli… In un simile parterre, però, al momento c’è un insospettabile classe ’95 che sta mettendo in fila gli altri attaccanti, dominando la classifica dei cannonieri. Lui è Luca Leonardi e in 14 partite ha messo a segno la bellezza di 11 reti. A inizio stagione nessuno avrebbe pronostico il suo nome per la parte più alta della graduatoria realizzatori, ma Leonardi ha stupito tutti e si sta rivelando l’uomo in più di una Cittadella che ha preso il volo. Dopo un avvio complicato (5 sconfitte nelle prime 6 gare), la formazione di Cantaroni ha cambiato marcia, raccogliendo 18 punti nelle successive 8 partite e risalendo la generale, mettendosi alle spalle 8 avversarie. Uno degli artefici di questo momento magico è, senza dubbio, Leonardi, a segno 9 volte nelle ultime 7 giornate: «Non me lo sarei mai aspettato, ma le cose stanno andando bene: è un momento da incorniciare. Io, come attaccante, ho sempre pensato più a fare il lavoro sporco, ma ora mi sto scoprendo anche realizzatore e ci sto prendendo gusto. Di certo non mi monto la testa, infatti dico sempre che i miei gol arrivano per sbaglio: ecco, al momento mi sono sbagliato 11 volte! So che arriveranno anche periodi più difficili, ma sento la fiducia dell’allenatore e dei miei compagni di squadra e cerco di ripagarli con il massimo dell’impegno».

La Cittadella ora sembra aver trovato la giusta quadratura: «L’inizio è stato difficile, perché avevamo assenze importanti, abbiamo giocato contro squadre forti e anche gli episodi non sono mai stati favorevoli. Pian piano ci siamo ripresi, abbiamo iniziato a fare punti e questo ha aumentato la fiducia. Abbiamo sempre lavorato bene e l’ambiente fa la differenza: qui c’è un bel gruppo, la società è vicina alla squadra e si vive in un clima familiare; è anche per questo motivo che, dopo l’esperienza di qualche mese nel 2016-2017, ho deciso di tornare qui: mi ero trovato bene e avevo voglia di riscattare la retrocessione subita allora. Al momento la salvezza è ancora lontana - conclude Leonardi - ma continueremo a mettercela tutta per raggiungerla il prima possibile». —



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