Modena e Reggio Audace, è l’ora dello scontro frontale
La fuga dei gialli, la rimonta dei granata: stesso cammino nelle ultime 10 giornate Canarini primi a +5: domenica al Braglia duello decisivo nella corsa promozione
Ventinove, come i punti del Modena capolista dopo 12 giornate. Cinque, come i punti di distacco della Reggio Audace seconda in classifica. Lo si immaginava in estate, se ne trova conferma oggi, alla vigilia del primo atto del derby del Secchia. Scontro frontale doveva essere, non appena si è saputo che i due club avrebbero duellato nello stesso girone dopo la ripartenza forzata in serie D, e scontro frontale sarà alle 14,30 di domenica, quando le due squadre si affronteranno in uno stadio Braglia gremito. Comandano i canarini, inseguono i granata: la posta in palio non sarà sufficiente per ribaltare le gerarchie, ma è chiaro a tutti cosa significhi una vittoria per gli uni e per gli altri. Il Modena sogna il +8 per rafforzare il primato e dare il segnale di forza più importante, la Reggio Audace il -2 per aumentare la pressione e rimettersi prepotentemente in corsa in ottica promozione diretta. Numeri da derby, per due squadre chiamate a cancellare l’umiliazione che le vecchie proprietà hanno loro riservato. Le stesse proprietà che erano in sella negli ultime sfide giocate in C due stagioni fa – quando il derby tornava a distanza di quindici anni – e che ora tutti hanno dimenticato o vogliono dimenticare. Per la prima volta nella storia il derby si giocherà tra i Dilettanti e anche se formalmente sarà Modena F.C. 2018-Reggio Audace, per tutti sarà sempre e solo Modena-Reggiana. Con l’entusiasmo di chi è rinato per tornare più forte di prima.
Due turni di differenza
I cinque punti che separano le due squadre si racchiudono in due giornate, le prime due del campionato: Modena a quota 6 dopo 180 minuti grazie alle vittorie di misura con Vigor Carpaneto e Lentigione, Reggio Audace a quota 1 dopo la sconfitta all’esordio in casa del Crema e il pareggio al Cabassi di Carpi con il San Marino. Da domenica 23 settembre, giorno in cui i canarini festeggiavano il secondo successo consecutivo e i granata si accontentavano del primo punto conquistato, in classifica non è cambiato nulla: di cinque lunghezze era e di cinque resta il distacco alla vigilia del derby d’andata, 13ª giornata di serie D. In due mesi il percorso di Modena e Reggio Audace è stato speculare e parla di 7 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta sia per la formazione di Gigi Apolloni sia per quella di Mauro Antonioli. Raccontandola così, però, manca un passaggio non di poco conto, perché capitan Perna e compagni erano stati capaci di raddoppiare questo vantaggio portandolo a 10 punti. Era il momento di maggior forma dei canarini, alla quarta vittoria consecutiva contro il Fanfulla a Lodi nel primo snodo cruciale della stagione, e quello di maggiore difficoltà dei granata, che pareggiavano in casa con la Vigor Carpaneto dopo aver perso malamente a Pavia. Ancora una volta, in due giornate il Modena aveva guadagnato cinque punti sui granata. Il copione si è improvvisamente invertito proprio in quel momento, quando la squadra di Apolloni è incappata nella prima sconfitta con il Fiorenzuola e non è andata oltre il pareggio con il Pavia, mentre quella di Antonioli ha conquistato un poker di successi. Il conto è fatto, anche con un’allergia simile: cinque punti persi contro Fiorenzuola e Pavia per entrambe.
top attacco vs top difesa
Modena-Reggio Audace è anche miglior attacco, quello dei canarini con 25 reti, contro miglior difesa, quella granata con appena 7 gol incassati. Sempre a segno i gialli nelle prime 12 giornate, anche se il bomber Carlo Ferrario (8 gol) e stato superato nelle ultime giornate dal capocannoniere reggiano Luca Zamparo (10 gol), mentre tre sono le gare senza reti della squadra di Antonioli, che però è stata capace di segnare dieci gol negli ultimi tre turni. Per il Modena il dato su cui lavorare sono le reti al passivo: in 6 partite su 12, dunque esattamente la metà, i punti sono arrivati in rimonta dopo l’iniziale svantaggio e sempre 6 sono diventate le partite consecutive senza mantenere la porta inviolata dopo il gol incassato a Pavia. —
Marco Costanzini
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