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Loviso, regia da derby: «Una partita speciale e da non sbagliare: il Modena è pronto»

Marco Costanzini
Loviso, regia da derby: «Una partita speciale e da non sbagliare: il Modena è pronto»

«La Reggio Audace è forte e come noi vorrà vincere Abbiamo un grande tifo e merita una soddisfazione»

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Massimo Loviso ha già respirato l’aria dei derby importanti. Anche quello che per i tifosi del Modena resta il più sentito insieme a quello con la Reggiana, ovviamente la sfida con il Bologna. Ad inizio carriera, nei tempi felici dei canarini in serie A, si trovò ad entrare in campo nei minuti finali di un Bologna-Modena, mentre due anni dopo in B si presentò con i rossoblù al Braglia per assaporare da rivale il clima da derby modenese. Lo stesso clima che vivrà domenica contro la Reggio Audace, questa volta da padrone di casa e con il compito di far trionfare i colori gialloblù.

Derby spettacolare

«I derby – ha raccontato – sono sempre sfide belle da affrontare. Da quando sono arrivato a Modena ho incontrato solo persone che parlano di questa partita. Di derby in carriera ne ho giocati in varie città e so quanto siano importanti. Al tempo stesso è una partita che vale prima di tutto tre punti: la Reggio Audace è un’ottima squadra, viene da un periodo in cui ha dimostrato le sue qualità e vorrà vincere per portarsi a -2, noi siamo primi e stiamo bene, mentalmente e fisicamente. Siamo pronti e concentrati, vogliamo che questa partita sia spettacolare come i tifosi si aspettano sia un derby: sarà una partita bella, per la cornice di pubblico e perché in campo si affronteranno due squadre che vogliono dire la loro in questo campionato».

Sensazioni personali

«A livello fisico sto bene, sento che la gamba risponde meglio anche a livello di forza. Giocare aiuta tanto e la soddisfazione è che i risultati stanno arrivando. Peccato essere rimasti in dieci a Pavia per mezzora, però sono cose che possono capitare: penso si debba evidenziare positivamente la voglia e l’impegno che abbiamo messo sul terreno di gioco e che ci ha consentito di portare a casa un punto importante per come si era messa la gara, per il campo ostico su cui giocavamo e per un avversario come il Pavia che ha dimostrato di avere giovani molto interessanti. Questo però fa ormai già parte del passato, il presente è il derby».

Calci piazzati

«Madre natura mi ha dato il dono di saper calciare e con il tempo ho cercato di raffinarlo, grazie anche a un maestro molto importante come Beppe Signori. Ho sempre cercato di mettere a disposizione della squadra questa mia dote, perché a livello statistico quasi l’80% delle gare viene deciso con le palle inattive. Bisogna sempre allenarsi, studiare le situazioni e anche il portiere avversario. Su calcio d’angolo o punizione, quando metto in terra la palla, cerco sempre di capire quale sia il punto migliore in cui calciare. Con il Classe c’era un buco sul primo palo, poi avevo i tifosi vicini e uno di loro continuava a dirmi di calciare direttamente in porta: ci ho provato, in area Dierna ha fatto il “casino” giusto e quel gol ci ha permesso di vincere, che è la cosa fondamentale».

Compagni e squadra

«Messori ha detto che è un onore giocare con me? Ogni tanto gli tiro le orecchie, dicendogli di fare le cose un po’ più semplici e di giocare più a due tocchi. Ma gli faccio anche i complimenti, per come pressa e per ciò che sa fare con la palla. È giovanissimo, ha qualità importanti e la personalità giusta, deve solo avere il tempo di maturare. Boscolo Papo? Ha qualità incredibili, è bello giocare con lui. Il concetto lo estendo a tutti i miei compagni: questa squadra ha qualità tecniche e morali per poter vincere e dire la sua in serie D. Io ho avuto la fortuna di vincere campionati e posso dire che non è mai facile, ma con l’attenzione e la dedizione che vedo in ogni allenamento sono convinto che siamo sulla strada giusta». —



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