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Apolloni: «Nessun calcolo, i tifosi la nostra benzina»

Marco Costanzini
Apolloni: «Nessun calcolo, i tifosi la nostra benzina»

«Il Modena giocherà per vincere, partite così non hanno bisogno di motivazioni»

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Luigi Apolloni è uno dei tanti doppi ex del derby tra Modena e Reggio Audace, l’unico seduto sulla panchina di una delle due squadre che alle 14,30 di domenica si sfideranno in un Braglia gremito. Il tecnico canarino vestì la maglia granata nel 1986/87, prima del suo exploit con il Parma, e tornò a Reggio da allenatore 25 anni dopo. Apolloni pensa però al presente, a un derby che potrebbe dare al suo Modena la possibilità di riportare a distanza siderale i granata.

Mister, come avete vissuto questa settimana?

«Come tutte le altre, partendo dall’analisi delle cose buone e di quelle meno buone fatte a Pavia. Per quanto riguarda le motivazioni, il derby è una gara che non serve nemmeno preparare: si presenta da sola e tutti noi, oltre a capirne l’importanza, siamo ben consapevoli dei risvolti che potrebbe avere per la nostra stagione, per i tifosi e per la città».

Quanto vi emoziona la cornice di pubblico che troverete sugli spalti?

«Ci darà un’energia importante che dovremo essere bravi a fare nostra. I tifosi che ci sostengono sono benzina che dobbiamo sfruttare, consapevoli di affrontare una rivale importante come la Reggio Audace. Credo che sarà una gara bella ed entusiasmante, in cui si evidenzieranno le qualità dell’una e dell’altra squadra».

La settimana di allenamenti a porte chiuse ha mascherato possibili novità?

«Sto facendo valutazioni a 360 gradi, la mia testa è proiettata al collettivo e non al modulo. A parte le assenze di Montella e Rabiu, abbiamo qualche acciaccato che però non preoccupa. Anche la Reggio Audace si è allenata a porte chiuse, ma presumo che scenderà in campo come domenica scorsa: è una formazione molto brava ad aspettarti e a ripartire».

Il vantaggio di 5 punti lo si guarda o sarebbe un errore?

«Io guardo il lato pratico, che significa i 90 minuti, e gioco ogni gara per provare a vincerla. Di fronte all’opportunità di esaltare le nostre qualità e incrementare il vantaggio, non vedo perché pensare in partenza a doverlo conservare».

Derby importante o potenzialmente decisivo?

«Il campionato è lungo e non finirà certo domenica. Non si possono fare calcoli adesso e io non li ho mai fatti, anche perché in matematica non sono mai stato bravo (ride, ndr)».

È già tempo di mercato. La cessione di Lauria?

«Nelle mie esperienze anche da ex calciatore ho visto che quando un giocatore non sta bene in un posto, la cosa peggiore è forzarlo a restare. Ho sempre detto alla società che voglio giocatori che sposino la nostra causa e che siano sempre motivati, anche se non giocano». —



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