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Velasco: « A Monza un match più complicato del solito»

Francesco Cottafava
Velasco: « A Monza un match più complicato del solito»

Il tecnico di Modena Volley: «Ha battuto Perugia e ha perso 3-2 contro la Lube,  gioca molto bene, è aggressiva e riceve ad alti livelli, poi ha Santiago Orduna...»

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Sarà una partita molto complessa quella che l’Azimut Leo shoes affronterà domani alla Candy Arena. Monza è la squadra più in forma della salute e contro Modena vuole replicare la partita perfetta che ha giocato la scorsa settimana a Perugia, battendo i campioni di Italia in carica. Velasco, Monza tra le squadre di seconda fascia sembra essere quella con più talento.

«Ha battuto Perugia, ha perso 3-2 contro la Lube. L’ho studiata questa settimana e sono una squadra che gioca molto bene, è aggressiva e riceve ad alti livelli. Poi hanno Santiago Orduna che è un palleggiatore che conoscete bene, è molto bravo. In banda hanno due ragazzi giovani (Plotnitsky e Dzavoronok ndr) che sono interessantissimi. Anche Ghafour lo conosco bene perché l’ho allenato per tre anni nella nazionale iraniana. Beretta poi, penso si stato accantonato troppo velocemente, ma è un giocatore di prima fascia. Sono ostici e hanno grande autostima dopo la vittoria contro Perugia ed in Europa. Mi aspetto quindi un match molto difficile, un po' più complicato rispetto al solito».

Modena ha una maggior esperienza.

«Non sono mai stato un amante di questi valori come l’esperienza. La mia storia a Modena lo dimostra: dopo il primo scudetto abbiamo perso Martinez e Quiroga, quindi l’anno successivo ho schierato titolari Bernardi e Ghiretti, che avevano 19 e 22 anni. Abbiamo vinto comunque lo scudetto. Per cui io dell’esperienza non me ne faccio niente, bisogna giocare bene. Ho visto giocare male giocatori esperti e benissimo quelli inesperti».

Come procede il lavoro sulla battuta?

«Porta molta sfortuna dire come sta andando, non voglio dire niente (ride ndr). Diciamo che contro Vibo abbiamo battuto meglio di altre uscite. Abbiamo portato a casa più punti, non solo con ace diretti. Ma al servizio le cose buone vanno e vengono».

Cosa pensi di Soli?

«Ha fatto un percorso logico e virtuoso. E’ stato il secondo allenatore di mister importanti, poi è diventato primo facendo subito bene, e adesso si sta confermando su questi livelli. La Superlega è il campionato migliore anche per gli allenatori che la compongono, sono tutti di altissimo livello. Soli ne è un esempio».

Il Mondiale per club ha proprio due squadre italiane come favorite.

«L’acquisto di Leon non è solo l’arrivo di singolo giocatore, ma è un simbolo. Penso che la Superlega sia il campionato più importante al mondo. Magari in alcune leghe qualche giocatore guadagna di più, ma gli stranieri che sono in Italia sono tutti di primissimo livello, con i giocatori italiani che rimangono ad alti livelli da diversi anni. Questo fa sì che il campionato italiano abbia ripreso lo scettro. Speriamo che Trento e la Lube vadano in finale al Mondiale. Il calo di Kazan ci può stare, ha vinto tanto negli ultimi anni e si può avere un calo». —

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