Baldazzi e Sansovini pronti ad affiancare Ferrario Dieye, problemi a una mano
L’enigma legato al modulo con cui il Modena affronterà il derby è l’unico destinato ad essere risolto solo alla consegna delle distinte ufficiali. Gli allenamenti a porte chiuse effettuati in settimana hanno nascosto tutti i preparativi della squadra in vista della gara più sentita e importante della stagione, come le dichiarazioni di mister Apolloni nella conferenza stampa dell’antivigilia all’insegna di una sana pretattica. Dunque, come si presenterà il Modena contro la Reggio Audace? Con il 4-3-3 sfoggiato contro il Calvina nell’ultima gara casalinga, un vestito tattico che aveva messo in luce le qualità di palleggio della squadra, o con il 3-5-2 utilizzato per la prima volta da inizio gara nella trasferta di Pavia? L’ago della bilancia sembra pendere leggermente verso quest’ultima soluzione, con un possibile accorgimento legato allo scambio di posizioni tra Dierna e Gozzi nella difesa a tre. Il sacrificato in attacco sarebbe uno tra Baldazzi e Sansovini, con Ferrario sicuro della maglia nel ruolo di prima punta. Se sarà 4-3-3, fuori Dierna e dentro sia Baldazzi sia Sansovini nel tridente, con Ferretti come unica carta di spessore da giocarsi a gara in corso. Con l’addio di Lauria, in panchina dovrebbe ritrovare posto Falanelli. I sicuri assenti della sfida sono l’infortunato Rabiu e lo squalificato Montella, che proprio ieri è diventato papà per la seconda volta con la nascita della figlia Vittoria. C’è poi un punto interrogativo legato a Dieye, che in un video sui social è apparso con un dito della mano sinistra steccato: il portiere senegalese se l’è insaccato giovedì ma la sua presenza non viene messa in dubbio. Nel caso non fosse così, tra i pali debutterà il coetaneo Piras. —
M.C.
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