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Prova di forza nel campionato sbagliato

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“Ma tutto questo cosa c’entra con il rock’n roll?”, cantava Ivan Graziani, e lo citiamo perchè di fronte allo spettacolo che andrà in scena oggi al Braglia viene da chiedersi, ma tutto questo cosa c’entra con la serie D? Nulla, ma la realtà è questa. Modena e Reggio Audace si trovano a giocarsi una partita di quarta serie in un contesto da serie A per le disgrazie calcistiche, generate da proprietà scellerate, che hanno provocato la caduta all’inferno di due piazze straordinariamente appassionate. Il Modena ha potuto recuperare almeno il suo nome: c’è un 2018 al posto di 1912 che tornerà dal prossimo anno grazie a una società che nella ricostruzione ha tutelato la storia del club. Stride chiamare la Reggiana, nemica di tante battaglie e bestia nera dei canarini, con un nome che non le appartiene. Il Modena è primo con 5 lunghezze di vantaggio sui granata che arrivano lanciatissimi con 5 punti rimontati nelle ultime 4 partite per la scellerata sconfitta interna dei gialli con il Fiorenzuola. Il Modena, vincendo, può rispedire la Regia a distanza, i “cugini” coi tre punti riaprirebbero la corsa per il primo posto. Reggio sarà Audace, Apolloni dovrà proporre un Modena altrettanto Audace. Ormai è lotta a due e sarà così fino alla fine. A proposito di società: il Modena poteva sfruttare il derby come giornata gialloblù e puntare a un super incasso. Non l’ha fatto ed è una scelta che fa onore al presidente Salerno e agli altri soci: un gesto di rispetto nei confronti di una tifoseria ritrovata, entusiasta, che invade il Braglia e va in massa in trasferta. Bel gesto. —

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