CI SONO PARTITE DEDICATE ALLA STORIA
Come a Brescello, come nella fantastica cavalcata del Modena di De Biasi, per chi era a Genova e prima a Reggio Calabria quando Milanetto su rigore mise praticamente nero su bianco alla promozione in A. Ci sono partite come a Brescia, feste salvezze destinate alla storia che inghiotte anche il successo di ieri sulla Reggiana, perchè Reggio Audace non si riesce nemmeno a pronunciare. Un successo che va oltre la vittoria, i tre punti e l’aver ricacciato i granata a -8. Perchè è un successo che restituisce alla città la propria squadra di calcio, un Modena carico di passione e di valori positivi che sprigiona dalla stanza dei bottoni al campo. Dodicimila e cinquecento spettatori per una partita di serie D, diecimila erano modenesi perchè c’è anche un altro aspetto, quello di una città che si è riappropriata del suo Modena. Un Modena che ha in Carlo CF9 Ferrario un bomber straordinario, che porta il numero 9 come tutti i grandi cannonieri. Ma che ha anche un pacchetto di giovani che vale gli over: Ndoj, Zanoni, il portierino Dieye, il modenese Messori e lo sfortunato Rabiu hanno fatto e stanno facendo la differenza. Ieri, guidati da Loviso, gli esperti hanno svolto il loro lavoro di vincenti, ma i baby hanno travolto quelli granata. E stata una festa: per la società, la squadra, i tifosi e la città. E anche, e meritata, per Gigi Apolloni.
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