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De Zerbi: «Dobbiamo giocare più liberi, ma non vedo motivi per essere delusi»

Valentina Spezzani
De Zerbi: «Dobbiamo giocare più liberi, ma non vedo motivi per essere delusi»

«Il mio Sassuolo ha creato tanto e subito solo un tiro da 35 metri  Non capisco questo negativismo, siamo in linea con le aspettative» 

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L’intervista



AAA gol cercasi in casa Sassuolo: «Sicuramente dobbiamo essere più precisi, di contro ci sta anche un po' di sfortuna, perchè tanti tiri sono stati ribattuti - ribatte De Zerbi - Abbiamo creato tanto, soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo siamo stati contratti, avevamo il freno a mano tirato dopo una settimana pesante e questo mi rende orgoglioso, perchè il fatto di essersi portati dietro la partita precedente, significa essere una squadra con dei valori, che ha sofferto. Abbiamo pagato il fatto che ci tenevamo tanto a non sbagliare e infatti abbiamo subito solo un tiro da trentacinque metri. Nel primo tempo potevamo essere più liberi, perchè siamo settimi in classifica e abbiamo venti punti. Se qualcuno pensava che dovessimo essere quarti, allora sbaglia lui. Lo dico perchè c'è un'aria da zona retrocessione, anche a me piacerebbe vincere sempre 3-0, ma questa è una squadra giovane, che ha sempre fatto la partita, praticamente contro tutti, anche quando ha perso. Possiamo fare meglio? Si può sempre fare meglio. Eravamo partiti per fare meglio? Non lo so. Ci manca la spensieratezza, la voglia di osare e di farlo con convinzione e autostima, perchè siamo fragili. Per me i giocatori sono come figli e quando li vedo fragili, voglio loro ancora più bene».

Sta di fatto che la vittoria in casa manca dal 21 settembre: «La Fiorentina in sei partite ha ottenuto cinque pareggi e una sconfitta ed è una squadra con tradizione e obiettivi diversi dai nostri, il Torino, al di là della vittoria di oggi, sta faticando. Questo è un campionato equilibrato e quindi ci può stare di non avere un filotto di vittorie. Di questa partita però non guardo solo il risultato, ne vinceremo altre meritando meno di oggi (ieri, ndr)».

Il Sassuolo sembra aver perso qualcosa anche in termini di velocità: «E' vero – dice il tecnico - però la velocità della palla va di pari passo con la sicurezza, se sei timoroso la palla va meno veloce. Questa è la prima cosa. L'altra è che all'inizio dell'anno quasi tutte le squadre ci venivano a pressare alto dal portiere, poi il baricentro dell'avversario è cambiato, ora si fa meno fatica nella costruzione dal basso, ma bisogna essere più bravi a creare occasioni da gol negli spazi stretti. Riusciamo ad arrivare con facilità ai venti metri e poi facciamo fatica a bucare. A questo si aggiunge che abbiamo troppo timore di sbagliare, non siamo liberi per quanto la classifica dice e per quanto l'ambiente ci consente. Ora ci aspettano due partite, quella contro il Catania, che per me vale quanto il campionato, e quella contro la Fiorentina, che sarà bella da giocare, vogliamo vincerle tutte e due».

Visto il digiuno di gol, De Zerbi si è giocato anche la carta Trotta nel finale: «Marcello è un professionista serio, l'esordio non gliel'ho regalato, se l'è meritato nel corso della settimana». —



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