Salerno: «La festa di una città» Tosi: «Oltre l’immaginazione»
Emozione a fine gara anche tra i dirigenti. Galassini e Morselli: «Brividi, giornata unica, partita perfetta e vittoria da squadra vera»
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Festeggiano i giocatori in campo e i tifosi sulle tribune del Braglia. Festeggia, con i suoi modi pacati, mister Apolloni e nei meandri dello stadio festeggiano i dirigenti del Modena. Nessuno escluso, compreso Romano Amadei: «Una giornata che definire positiva è poco. Vittoria dei gialli e pure del Lentigione, sono molto contento. Il pubblico modenese? Incredibile, uno stadio bellissimo». Decisamente meno composto, ed è giusto così, Carmelo Salerno. Il presidente saluta e abbraccia, abbraccia e saluta. Quasi incontenibile: «Questa è la vittoria di mister Apolloni. Voglio sottolinearlo perché è la pura verità. Voleva vincere e per tutta la settimana ha provato questo tipo di formazione. Non ha mai pensato alla difesa a tre, nemmeno quando Gozzi era regolarmente a disposizione». Un fiume in piena mister Safim: «E’ stata una festa della città, la festa dei nostri tifosi. I tre punti sono fondamentali, ma l’atmosfera del Braglia vale più di qualsiasi cosa. Ho visto i modenesi orgogliosi di questa società e noi lo siamo di loro. Una grande gratificazione per la dirigenza che sta lavorando come si deve». Quindi in coro Galassini e Morselli: «E’ stato un pomeriggio da brividi, abbiamo ancora la pelle d’oca. Un pubblico eccezionale, uno stadio d’altra categoria. Oggi il Modena ha dato un bel segnale a tutta la concorrenza, la vittoria nel derby è di quelle meritate. I gialli sono stati più squadra della Reggio Audace e i frutti si sono visti. Un applauso in particolare va a mister Apolloni». Per chiudere Doriano Tosi: «Quando è finita la partita mi sono rilassato, seduto in silenzio. Per dieci minuti mi sono goduto lo stadio Braglia in festa. Una giornata inimmaginabile tre mesi fa. Non avevo potuto farlo durante la gara perché la tensione era veramente alta. Che pomeriggio, quasi da non credere». La partita: «Non era facile e non solo per la forza dell’avversario. Abbiamo dovuto fare i conti con tante assenze, non ultima quella di Gozzi che si è fermato in settimana. L’allenatore e i ragazzi sono stati bravi a fare fronte a queste difficoltà». Poi il dg ricorda: «Ora, però, dobbiamo continuare a vincere, c’è poco da fare…». —
Enrico Ballotti
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