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Azimut, Julio Velasco vuole chiudere la carriera a Modena

Francesco Cottafava
Azimut, Julio Velasco vuole chiudere la carriera a Modena

Il tecnico annuncia: «Non ho intenzione di andare ad allenare altrove Marouf è uno dei più forti al mondo, un errore pensare solo a Hernandez»

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Al Pala Panini arriva Siena, una squadra guidata dal palleggiatore iraniano Marouf che Julio Velasco conosce alla perfezione.

«L'ho sentito questa settimana. Sono molto legato ai giocatori dell'Iran che ho allenato per tre anni. Marouf è un giocatore di grande personalità e molto intelligente. Ha poi straordinarie risorse tecniche. Contro di me si esalta sempre, come se volesse dimostrarmi che gli avevo insegnato bene. Penso che sia uno dei migliori palleggiatori al mondo».

Che squadra è Siena?

«Nell'ultima partita hanno giocato molto bene, con un ottimo ritmo di gioco. Hanno un giocatore come Hernandez che, se è in giornata, può risultare molto pericoloso. Mi aspetto dai miei giocatori una bellissima partita per continuare a conquistare punti. Dopo avremo tre giorni di riposo, poi inizieremo a preparare la sfida con Trento».

Siena in attacco sembra affidarsi quasi esclusivamente proprio a Hernandez.

«Stanno cambiando, adesso giocano anche molti primi tempi e pipe. Però le palle staccate e i contrattacchi vanno quasi tutti nelle mani di Hernandez. Ma se pensiamo solo a lui sarebbe un errore, dobbiamo fare un piano partita completo. Mi interessano soprattutto i nostri progressi nelle cose su cui stiamo lavorando. Per esempio ho visto grandi passi avanti in battuta, dobbiamo continuare così perché è un fondamentale decisivo».

Cosa ti è piaciuto di più della vittoria contro Monza.

«Siamo scesi in campo molto concentrati, aggressivi fin dall'inizio perché volevamo vincere. Siamo anche andati molto bene nel finale dei set, e questa è una cosa molto importante. Dobbiamo solo evitare gli inizi altalenanti, a volte ci mettiamo troppo ad entrare in partita».

Holt sarà in panchina?

«Ancora no, però sta molto meglio. Penso che per Trento ci sarà, quello è l'obiettivo. Per ora in palestra fa solo movimenti dove non deve girare troppo la testa».

Sartoretti ha detto che Modena è vigile sul mercato.

«Tutte le squadresi guardano intorno, sempre. Ma anche i giocatori stessi lo fanno. Noi però stiamo bene così, non ho chiesto niente alla società, nemmeno per i playoff. Ho molte speranze che alcuni nostri giocatori crescano. È ovvio che se la società vorrà rinforzare la squadra, non dirò di no».

E sul suo futuro.

«Per quanto mi riguarda, nei miei programmi prossimi e futuri non ho intenzione di andare ad allenare altrove».

Cosa pensa del Mondiale per Club?

«E' una competizione molto bella ed interessante. Ho visto un livello altissimo. Kazan non è riuscita ad andare in finale, la pallavolo continua ad alternare le proprie squadre di vertice. Questo vuol dire che il volley cresce, nei grandi sport non c'è sempre lo stesso favorito. Le wild card? E' molto più grave il fatto che ci siamo nella coppa del mondo perché qualifica all'Olimpiade». —

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