Velasco: «Chi ha giocato il Mondiale sta soffrendo»
«Sapevamo che Siena sarebbe stato un avversario difficile, hanno elementi molto bravi ed in grado di metterti in difficoltà se non giochi bene»
Una partita strana, complicata e non giocata al meglio dall’Azimut Leo Shoes. È servito qualche minuto a Julio Velasco per mettere insieme i pensieri, magari anche per indirizzare a caldo la squadra a trarre un insegnamento utile da una sfida davvero in bilico fino all’ultimo. Alla fine, però, il tecnico argentino ha individuato nella stanchezza post Mondiale dei big una delle cause di questa prestazione: «Questi due giorni di riposo che ho dato ai ragazzi credo serviranno perché chi ha giocato il Mondiale sta soffrendo tanto. Zaytsev, Christenson e lo stesso Holt non credo sia stato poco bene per caso. Sapevamo che Siena sarebbe stato un avversario difficile, se non giochi bene hanno elementi molto bravi ed in grado di metterti davvero in difficoltà. Il punto negativo di questa sfida credo sia stato il fatto di aver subito ace con la palla che cade a terra, poi le rimonte subite sono segni di una tenuta mentale che non è al massimo per la stanchezza. Comunque quando le squadre anche forti non giocano bene perdono punti, lo ha fatto Perugia con Monza e lo abbiamo fatto noi con Siena”.
Anche la difesa non è stata uno dei fondamentali migliori per Velasco che così spiega quello che dev’essere il giusto atteggiamento dei suoi: “La difesa è un termometro che misura la mentalità della squadra, in alcuni momenti abbiamo fatto bene e in altri no. Non ci si può affidare solo al muro, anche su palle lente a tratti abbiamo faticato. Solo Urnaut è stato bravo a prendere alcune palle attaccate verso l’esterno da Hernandez. Le difficoltà di Bednorz? Quando subentra fa meglio di quando parte, ma lo stesso vale per Kaliberda. Non riusciamo a trovare il partner più affidabile per far parte del sestetto assieme ad Urnaut».
Il mirino si sposta poi sul big match con Trento che si avvicina: «Il fatto che loro abbiano vinto il Mondiale per Club rende sicuramente lo scontro più speciale, ma loro assieme a Civitanova e Perugia erano già squadre fortissime. Se giochiamo come oggi non basterà sicuro per vincere, di buono c’è che abbiamo margini di miglioramento. Rispetto ad altre sfide abbiamo sbagliato meno in battuta, però dobbiamo imparare a gestire meglio il passaggio alla float in alcuni momenti».
In casa Emma Villas Siena, invece, è l’esperto Gabriele Maruotti ad analizzare a fondo la gara: «Non c’è tantissimo rammarico per la sconfitta anche se le cose potevano andare meglio perché, al tempo stesso, potevamo fare peggio. E’ stata una partita strana sotto alcuni punti di vista. Ci prendiamo le tante cose positive che abbiamo visto, non abbiamo mai mollato nei momenti di difficoltà, soprattutto nel terzo set che poi abbiamo portato a casa. Ci eravamo ripromessi di scendere in campo per giocarcela fino alla fine, lo abbiamo fatto e siamo contenti perché continua così il trend positivo. Ora ci aspettano tre partite importanti e speriamo di fare bene perché non siamo ancora al nostro 100%, ma sappiamo dove lavorare e di avere potenzialità per migliorare ancora ed arrivare a giocarcela sempre di più con tutti. Questa credo sia la cosa maggiormente positiva». —
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