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Modena, scatta l’allarme in difesa: troppi gol subiti

Marco Costanzini
Modena, scatta l’allarme in difesa: troppi gol subiti

Dopo un inizio con la porta blindata, dalla settima giornata la squadra di Apolloni ha incassato ben dodici reti. Dieye imbattuto soltanto nel derby

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La pessima abitudine di andare sotto, ormai troppo frequente, e la leggerezza in fase difensiva. Il Modena visto all’opera a Sasso Marconi ha riacceso punti interrogativi che un derby vinto con una prestazione maiuscola sembrava aver riposto nel cassetto.

GOL SUBITI

Con la Reggio Audace il Modena aveva ritrovato prima di tutto la solidità difensiva smarrita ormai da tempo. Non a caso Dieye era tornato a festeggiare un clean sheet dopo 6 gare chiuse con almeno un gol al passivo. Un’inversione di tendenza subito etichettata come “eccezione che conferma la regola”, perché a Sasso Marconi i canarini sono riusciti a subire due gol in mezzora. Forse è un problema di concentrazione dettato anche dal livello della partita: nel derby il grado di attenzione è stato massimo in ogni frangente, tanto da impedire alla Reggio Audace di avere una palla gol pulita. Il leitmotiv su cosa sia la serie D, cioè i campetti di provincia come quelli di Budrio, Russi o Sasso Marconi, è stato più volte ripetuto ma probabilmente deve ancora entrare in testa alla perfezione quando non si hanno gli stimoli di un derby con una cornice di pubblico da altre categorie. E dire che il Modena era partito benissimo, incassando appena due reti nelle prime sei giornate e subendole entrambe su palla inattiva. Dalla 7ª alla 14ª, invece, la musica è cambiata: solo una gara chiusa senza gol al passivo, appunto il derby, e 12 reti incassate in 7 gare. Il totale ora è di 14 gol presi in altrettante giornate, una media di uno a gara che fa della difesa canarina soltanto la quarta migliore del girone, appaiata al Fiorenzuola e alle spalle di Reggio Audace, Carpaneto e Oltrepo.

SVANTAGGI

C’è poi un altro aspetto relativo ai gol subiti, il momento in cui li si subisce. In 14 gare i canarini sono andati per 7 volte, dunque esattamente la metà, in svantaggio. Cosa ne consegue è ben chiaro a tutti: essere costretti a rincorrere avversari che, avendo qualità tecniche inferiori, si trincerano nella propria metà campo e legnano fino al novantesimo cercando di fare il loro gioco, spesso e volentieri con campi più adatti a questi caratteristiche che al gioco veloce e di qualità. Ne sono un perfetto esempio le gare contro il Classe a Russi e l’ultima giocata a Sasso Marconi. Gli svantaggi in metà delle gare giocate hanno sicuramente esaltato la capacità della rosa di Apolloni di riuscire a recuperare – in particolare a ridosso dell’intervallo – ma nelle ultime due trasferte questa capacità non è riuscita ad andare oltre il pareggio anche per circostanze avverse, l’espulsione di Montella a Pavia e il gol fantasma di Ferretti a Sasso Marconi. Dettagli da analizzare in vista del prossimo impegno a Ospitaletto con l’Adrense, gara che sulla carta sembra avere gli stessi connotati. —

Marco Costanzini

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