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Sassuolo, l’elogio della follia. Al 96’ regalato il pari alla Viola

Stefano Aravecchia
Sassuolo, l’elogio della follia. Al 96’ regalato il pari alla Viola

Neroverdi avanti 2-0 e 3-1 prima di subire l’incredibile rimonta nel finale della Fiorentina. Gettati 2 punti alle ortiche

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REGGIO Stavolta chi ha deciso di saltare il pranzo domenicale per beccarsi un po’ di freddo è stato ripagato, almeno sotto il profilo delle emozioni. Al Mapei è andata in scena una partita che definire pazzesca è un eufemismo. Tra Sassuolo e Fiorentina è accaduto di tutto e di più, un’altalena di emozioni con 6 gol, 2 espulsioni e 9 minuti di recupero per un 3-3 che a conti fatti sta bene solo agli ospiti. Partita che il Sassuolo ha avuto più volte in mano: avanti 2-0 (al 67’) e 3-1 (80’). Insomma, sembrava fatta. E invece in un finale concitato, oltre ai rossi a Djuricic e Milenkovic, si è materializzata la doppia rimonta degli ospiti che acciuffano il 3-3 al 96’. I neroverdi allungano così il digiuno di vittorie al Mapei (l’ultima risale al 21 settembre) e sprecano una colossale occasione per riaffacciarsi in zona Europa.

Bicchiere vuoto

Difficile capire come si possa gettare alle ortiche una partita del genere. Dopo il gol del 3-1 di Sensi all’80’ sarebbe stato impossibile ipotizzare un epilogo del genere. Certamente la gestione del finale da parte dei neroverdi è stata pessima, a partire dal cartellino rosso rimediato da Djuricic all’86’ fino al piazzamento della difesa sulle due reti della Fiorentina. Nel recupero, nonostante l’inferiorità numerica anche dei viola, il Sassuolo si è disunito, mostrando tutti i propri limiti nell’azione che ha portato Mirallas al gol del 3-3 al 96’. Peccato, perché il Sassuolo avrebbe meritato di vincere, ma certe leggerezze - frutto dell’inesperienza - si pagano a caro prezzo. Questa squadra manca di malizia e furbizia. “Se le avessimo avremmo sei o sette punti in più in classifica” - ha ammesso amaramente De Zerbi a bocce ferme.

Bicchiere pieno

Nonostante il beffardo epilogo, la gara di ieri ha mostrato anche aspetti positivi. A partire dai gol dei centrocampisti, i primi stagionali. Non uno, ma due: a griffarli Duncan, autore anche di un assist, e Sensi. E c’è di più: entrambe le segnature sono arrivate da fuori area, un’autentica rarità per il Sassuolo di De Zerbi. Poi la rete di Babacar, reduce da un periodo complicato, e la conferma di un Berardi ad alti livelli e al quale è mancato solo il gol.

L’illusione

De Zerbi stavolta rispetta le previsioni della vigilia, se la gioca col 4-3-3 rinnovando la fiducia a Babacar. Novità invece in casa Fiorentina con l’acciaccato Chiesa a far compagnia a Simeone in panchina, in avanti debutto per il 2000 serbo Vlahovic. Primo tempo tutto di marca neroverde con Berardi sugli scudi, Fiorentina abbottonata e pericolosa solo con Benassi. Lo 0-0 non rende giustizia al Sassuolo che nella ripresa, dopo aver rischiato grosso per un pasticcio di Consigli non sfruttato da Benassi, nel giro di cinque minuti pare mettere un’ipoteca pesante sul match con le reti di Duncan (sinistro da fuori area) e Babacar (rigore in movimento su assist di Duncan).

Elogio della follia

La Fiorentina, nonostante gli ingressi di Chiesa e Simeone, sembra impotente e invece proprio un tap in del Cholito dopo un palo di Fernandes la riapre. All’80’ Sensi sembra richiuderla con una fucilata dai 35 metri, ma nel finale accade l’imponderabile. 86’: Djuricic, dopo un’entrata decisa su Laurini (giallo), ha la bella idea di insultare l’arbitro e farsi espellere concludendo la sua prestazione dopo soli 12 minuti. 89’: Consigli respinge un colpo di testa di Fernandes, i difensori del Sassuolo stanno a guardare il tap in di Benassi. Vane le proteste di Berardi che reclama un fallo. Chiffi concede 7 minuti di recupero. 91’: Milenkovic, già ammonito, si fa cacciare per proteste. 96’: Berardi in contropiede viene fermato da Pezzella che avanza, nessuno gli fa fallo, scambia con Biraghi e imbuca per Mirallas, incredibilmente libero, il cui sinistro finisce nell’angolo per la gioia viola e la disperazione del Sassuolo. —




 

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