Pinardi: «Modena, io non ci sarò Ma attento alla rabbia della mia Adrense»
«Sono infortunato da un mese e vedrò la partita in tribuna. Un piacere rivedere Perna e tanti altri amici»
MODENA Alex Pinardi aveva già raccontato alla Gazzetta l’emozione di tornare ad affrontare il Modena da grande ex, a 38 anni, nel momento in cui la sua Adrense era stata inserita nello stesso girone del Modena in serie D. L’ex capitano canarino dovrà però rinviare l’appuntamento, vedendosi costretto a saltare il primo round in programma domani allo stadio comunale di Ospitaletto per colpa di un infortunio che lo sta tenendo ai margini ormai da un mese. Conoscendo bene la sua classe, i tifosi del Modena saranno ben felici di riabbracciarlo solo in veste di spettatore.
«Non ci sarò»
«Tenevo tanto a questa gara e mi dispiace non poterla giocare – spiega – ma sto curando da settimane un edema osseo e quindi in campo non mi vedrete. Sarò comunque in tribuna, per rivedere volentieri tanti tifosi modenesi con cui fermarmi a chiacchierare prima della partita. Poi porterò a cena Armando e un’altra ventina di amici, un appuntamento che avevamo già segnato in agenda quando era uscito il calendario del campionato. Anche perché siamo a due passi da casa mia e una tappa nella Franciacorta non può mancare. Anzi, la consiglio a chi domani avrà il giorno libero per farsi una bella gita prima o dopo aver visto la partita. Spero di poter riabbracciare tutti i tifosi del Modena nella gara di ritorno al Braglia, perché quell’emozione la sto sognando da mesi e la voglio vivere». L’infortunio di Pinardi, insieme a quelli dell’altro ex Simon Laner e dell’esperto attaccante Davide Rossi, sono coincisi con il periodo più buio dell’Adrense, reduce da quattro partite con un solo punto all’attivo e da due gare con beffa a tempo scaduto: «Un vero peccato – continua Pinardi – perché sino a quel momento eravamo ampiamente in linea con il nostro obiettivo, che non può che essere la salvezza visto che siamo una neopromossa al suo primo anno di serie D. Poi ci sono stati gli infortuni di noi giocatori più esperti, la scelta societaria di puntare per qualche gara su una linea un po’ più verde e ora siamo tornati in piena bagarre con le altre squadre della zona playout: sapevamo che la nostra stagione sarebbe stata dura ma devo ammettere che nelle ultime quattro partite ci è girata davvero male. Domenica abbiamo subito gol al 95’ dal portiere del Calvina, dunque immaginate voi… L’ho vista dalla tribuna e non volevo crederci. Tra l’altro c’era anche Tosi a vedere la partita. Sicuramente il Modena si troverà di fronte a una squadra arrabbiata e vogliosa di riscattare queste beffe».
Rabbia e subbuglio
Squadra arrabbiata, ma anche un po’ in subbuglio: al termine del derby tra neopromosse bresciane con il Calvina, dopo il 2-2 firmato a tempo scaduto dal portiere Micheletti con un colpo di testa, il tecnico Sergio Volpi ha rassegnato le dimissioni, respinte ieri dal presidente Belotti: «Piuttosto cambio venti giocatori, ma il nostro allenatore resta Volpi e non voglio discussioni», ha dichiarato il numero uno dell’Adrense al portale Calciobresciano.it. L’ex centrocampista di Sampdoria, Venezia e Piacenza ieri pomeriggio ha dunque diretto regolarmente l’allenamento, ma è chiaro come il clima non sia dei più sereni in seno al club bresciano.
Contro il Modena mancheranno sicuramente Pinardi e Laner, mentre l’attaccante ex Pergolettese Davide Rossi è tornato in panchina contro il Calvina entrando però in campo al 90’. Dal mercato sono arrivati tre giocatori: il figlio d’arte Filippo Strada, trequartista classe 1997, l’attaccante 28enne Emanuele Bardelloni e il difensore 18enne Riccardo Villa. —
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