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Cannavaro, un anno dopo l’addio «Sassuolo sempre nel cuore»

Valentina Spezzani
Cannavaro, un anno dopo l’addio «Sassuolo sempre nel cuore»

A dicembre 2017 ha fatto i bagagli per andare ad allenare in Cina col fratello: «Non sono pentito della scelta, è stato il momento migliore per smettere»

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SASSUOLO Poteva terminare la stagione da calciatore per poi ritagliarsi un posto in società o nello staff tecnico del Sassuolo, e invece lo scorso dicembre Paolo Cannavaro ha stupito tutti decidendo di appendere le scarpette al chiodo, quando ancora aveva un posto da titolare davanti alla porta di Consigli, per volare in Cina e intraprendere la carriera di allenatore: «E’ stata la scelta migliore, lasciare il calcio in quelle condizioni e non essere lasciato dal calcio non è facile – le parole dell'ex neroverde intervistato in occasione dell’evento benefico Dreaming Napoli 3, organizzato dalla Fondazione Cannavaro-Ferrara in collaborazione con Soccerpass. Ho avuto la chance di farlo, sono stato un privilegiato. È stato il momento migliore per smettere».

L'uscita di scena è avvenuta all'Olimpico di Roma, con un pareggio rimediato contro i giallorossi di Eusebio Di Francesco, che per Paolo è un esempio e una fonte di ispirazione, «E' uno di quelli che mi hanno acceso la lampadina per iniziare a fare l'allenatore», ha dichiarato più volte. La collaborazione col fratello Fabio procede al meglio, il Guangzhou Evergrande si è piazzato al secondo posto nella Chinese Super League e ha vinto la Supercoppa di Cina, «Sto bene, c’è tanto da fare. Il campionato è lungo, idem le trasferte. E’ una bella esperienza».

Se per lui il Sassuolo è ormai solo un ricordo, è invece realtà per i figli, che hanno scelto di proseguire il loro percorso di crescita nel settore giovanile. Manuel, classe 2002, è un centrocampista degli Allievi Under 17, Adrian, classe 2004, è uno dei difensori dell'Under 15 neroverde. Non c'è quindi da stupirsi del fatto che, terminati gli impegni in Cina, Paolo sia tornato a Modena, dove la famiglia vive tuttora, e abbia ricominciato a frequentare amici ed ex compagni di squadra. Su Instagram diversi i post che testimoniano di cene e serate in famiglia con Federico Peluso, Alessandro Matri e Simone Barone (attuale allenatore della Berretti). Il rientro in Italia è anche l'occasione per rivedere da vicino il campionato italiano, Cannavaro non ha mai nascosto la sua fede calcistica, «Sono legato al Napoli, ovviamente. È la mia vita», ma nel cuore c'è posto anche per il Sassuolo, «E' stata la mia seconda casa. E’ stata dura giocare certe partite quando ero in maglia neroverde, ora sarà dura guardarle», e capiterà presto, visto che il 13 gennaio al San Paolo le due formazioni saranno una contro l'altra negli ottavi di Coppa Italia, in palio i quarti contro la vincente di Sampdoria-Milan. Facile immaginare che l'ex difensore non perderà l'occasione di sedersi in tribuna e godersi il suo derby del cuore. E chissà che nel frattempo non si faccia vedere anche al Mapei Stadium, il prossimo match interno sarà quello col Torino, per studiare il calcio di De Zerbi. —


 

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