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Cavicchioli: «Stagione positiva, è mancato solo l’acuto vincente»

Bruno Ronchetti
Cavicchioli: «Stagione positiva, è mancato solo l’acuto vincente»

L’Under 23 nonantolano: «Mi sono guadagnato la conferma nel team Friuli, punterò a fare bene soprattutto su strada»

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Jacopo Cavicchioli e Giovanni Aleotti partiranno questa mattina, per Udine, sede del team Friuli, per fare un mini stage di tre giorni.

Cavicchioli, nonantolano “doc” che sta svernando dai nonni in quel di Stuffione, è reduce da un 2018 che tutto sommato gli ha dato belle soddisfazioni: «In effetti pur essendo il primo anno tra gli Under 23 credo di essermi guadagnato la riconferma con il team Friuli - dice Cavicchioli. Sia su strada che in pista, pur non aver colto la vittoria, sono riuscito a mettermi in bella evidenza. Ricordo su strada la Coppa Varignana, una classica nazionale che si disputa nel bolognese con un finale straordinario. Io e Giovanni (Aleotti, ndr) ci siamo inseriti in una fuga che ci ha portato a cogliere il piazzamento: settimo Aleotti ,io nono. Cli esperti giudicano la gara una classica di quelle che hanno un albo d'oro zeppo di grandi nomi. Per quanto concerne la pista - prosegue Cavicchioli - ho disputato la “sei giorni” di Gand in coppia con il compagno di squadra Ferronato. Non eravamo partiti bene, con “Ferro” che nella prima giornata era rimasto coinvolto in una caduta. Poi ci siamo ripresi e nel finale abbiamo fatto vedere grandi cose, tanto che abbiamo concluso al quinto posto, un risultato che ci ha fatto tanto bene moralmente e sopratutto ci ha caricati al meglio. Alla gara disputata sulla pista di Gand eravamo in maglia azzurra. Al termine il ct Villa si è complimentato. E' stato un bel riconoscimento».

Cavicchioli con la testa è già rivolto alla stagione prossima: «Vorrei fare bene in questo secondo anno tra gli Under 23, puntare a fare belle cose su strada, anche se riconosco che l'attività su pista aiuta molto nelle gare su strada. Purtroppo per quanto concerne la pista, essendo chiuso il velodromo di Montichiari, non abbiamo tante possibilità di allenarci. L'entusiasmo è quello dei tempi migliori, la voglia di lavorare non manca. In questi giorni appena vediamo un attimo di chiaro, io e Aleotti partiamo puntando verso la collina per cercare di arrivare al primo stage stagionale con una condizione e una gamba accettabile. Quindi poche feste e tante pedalate». —

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