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Berardi fa cinquanta e il Sassuolo riprende a correre

Stefano Aravecchia
Berardi fa cinquanta e il Sassuolo riprende a correre

L’attaccante taglia il traguardo di gol in A dopo un digiuno durato 13 partite  Un’autorete dell’ex Ariaudo spiana la strada, neroverdi sesti e in zona Europa

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FROSINONE Finalmente, verrebbe da dire. Il Sassuolo torna al successo dopo quattro partite e Berardi taglia il traguardo del cinquantesimo gol in serie A che riporta i neroverdi al sesto posto, in zona Europa League. Troppa la differenza di valori tra il fragile Frosinone e un Sassuolo che allo “Stirpe” ha dimostrato convinzione nei propri mezzi, fiducia e maturità.

BERARDI FA 50

Il cinquantesimo gol in serie A mette fine a quella che stava diventando una specie di ossessione. Domenico Berardi ha tagliato il prestigioso traguardo al minuto 58, scaraventando la palla in rete dopo un assist di Duncan. Gol pesante, che ha chiuso la partita e regalato all’attaccante calabrese la perla numero 50 in serie A. Berardi la cercava da 13 partite, dove ha fatto di tutto per infrangere quello che stava diventando un sortilegio. Giusto premio per un attaccante che, statistiche alla mano, è quello che in casa neroverde corre, assiste e cerca la porta più di tutti.

ALFRED, L'INSOSTITUIBILE

L’altro giocatore copertina dello Stirpe è Alfred Duncan. Non tanto per il rinnovo di contratto, quanto per quei numeri che appiccicano con pieno merito al centrocampista ghanese l’etichetta di giocatore indispensabile per questo Sassuolo. Senza di lui 5 punti in 5 gare, con lui in campo 19 punti in 11 gare. Un amuleto che in campo si trasforma in pilastro, capace di cucire e costruire gioco. Dopo il gol alla Fiorentina, anche a Frosinone il buon Alfred ha lasciato l’impronta sulla vittoria: suo il tiro cross che ha propiziato l’autorete di Ariaudo, suo l’assist per il raddoppio di Berardi. Serve altro?

CI PENSA L’EX

Stavolta l’approccio del Sassuolo al match è apprezzabile. I neroverdi sono aggressivi quanto basta, si impossessano subito del centrocampo (composto da Duncan, Sensi e Locatelli) e - dopo una decina di minuti - spaventano Sportiello con Babacar la cui conclusione viene deviata. I ciociari sono troppo timidi per creare problemi a Berardi e compagni e bisogna aspettare un bel pò (22') per annotare la prima occasione: la capocciata di Ciofani però viene sventata alla grande da Consigli. L'occasione potrebbe essere la “sveglia” per il Frosinone, che in casa non ha mai vinto, ma è solo un fuoco di paglia che si spegne sul finire di tempo (43') con Duncan che si spinge sul fondo, crossa e il pallone viene deviato nella propria porta dall’ex neroverde Ariaudo che spiazza Sportiello. Sassuolo cinico e, il che non guasta, un pizzico fortunato.

TUTTO IN DISCESA

Il vantaggio aumenta l’autostima e la tranquillità del Sassuolo che anche nella ripresa gestisce con saggezza la partita. Chiudendola al 58’ con Berardi che ritrova la rete dopo una lunga attesa, firmando il suo cinquantesimo gol in serie A con un preciso sinistro su assist del solito Duncan. La partita di fatto finisce qui: Consigli fa buona guardia, il Sassuolo controlla a piacimento la gara e nemmeno i cambi operati da Longo (dentro Pinamonti, Soddimo e l’altro ex Cassata) cambiano la storia di un match segnato. Sono anzi ancora i neroverdi ad andare vicini al terzo gol, ma il colpo di testa di Ferrari s’infrange sulla traversa a Sportiello battuto.

VISTA SULL’EUROPA

Guardando la classifica bruciano ancora di più i due punti gettati alle ortiche contro la Fiorentina. Ma anche così com’è il Sassuolo ha di che essere soddisfatto per un momentaneo sesto posto (che significherebbe Europa League) a una sola lunghezza dalla Lazio quinta e a due dal Milan quarto, poltrona che vale la Champions, anche se entrambe le squadre devono ancora giocare. —


 

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