Castori: «Era ora! È una salutare boccata d’ossigeno»
«Da troppo tempo non conquistavamo tre punti in casa Bel colpo anche per il morale. Machach? Era la sua ora»
CARPI. «Contava solo vincere oggi». Con una frase mister Fabrizio Castori fa il punto della situazione biancorossa. Una sintesi perfetta che non avrebbe bisogno di altro. «Tre punti che per noi sono ossigeno»: aggiunge l’allenatore marchigiano, altro commento che rende benissimo l’idea. «Eravamo reduci da buone prestazioni con Lecce e Pescara senza però raccogliere. Il morale della squadra non era al massimo e quindi serviva un risultato importante. Era una vita che non si ottenevano tre punti in casa, stava diventato un po’ un problema. Sono contento perché questo 3-2 ci permette di continuare la lotta salvezza». Nel finale qualche apprensione: «Capisco che subire gol non è mai bello, ma intanto ci tengo a sottolineare le tre reti realizzate, una prima volta in questa stagione. Poi voglio spiegare anche perché i nostri avversari sono andati a segno con Casasola e Rosina. In quei momenti la Salernitana non aveva nulla da perdere ed era in campo con tanti attaccanti. Tra questi un Djuric capace di fare la differenza nelle palle aeree. Non scordiamoci che ci sono anche gli altri, per questo non voglio stare qui a fare disquisizioni sul rientro in partita dei campani. Ce ne fossero di vittorie del genere». Quindi le scelte. Machach titolare: «Nel momento in cui, secondo me, aveva acquisito una buona condizione ho deciso di inserirlo. Qui vige una legge: gioca chi è al cento per cento. Inoltre ha caratteristiche che in questa squadra sono solo sue. Dà spesso la possibilità ai compagni di rifiatare e soprattutto di salire con i tempi giusto». —
Enrico Ballotti
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