De Zerbi: «Champions? Non scherziamo... Sono felice per Berardi»
Il tecnico del Sassuolo soddisfatto per la prestazione e il risultato «Ottima gara, non era così scontato vincere a Frosinone»
FROSINONE. «Il secondo tempo è stato uno dei momenti migliori della nostra stagione». Il Sassuolo che vince e convince fa particolarmente felice mister Roberto De Zerbi, da sempre “ossessionato” dall’idea che i risultati non debbano mai essere disgiunti dal bel gioco. Contro il Frosinone, in particolar modo nella ripresa, il tecnico neroverde ha rivisto sprazzi del vero Sassuolo. Situazione, questa, non scontata, soprattutto perché nella testa e nelle gambe dei giocatori rischiavano di pesare le scorie dell’incredibile beffa patita contro la Viola: «Mi conforta il fatto - ammette il tecnico neroverde nelle interviste post partita - di essere usciti così bene da quei cinque minuti finali contro la Fiorentina, in settimana ci avevamo lavorato. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, nel secondo ancora meglio creando tanto e rischiando nulla. Questa prestazione nella ripresa può essere considerata un punto d’arrivo e invece nella nostra testa deve essere un punto di partenza».
Un nuovo inizio la gara dello Stirpe potrebbe rappresentarlo anche per Berardi, che ha tagliato il traguardo delle cinquanta in rete in A, tutte con la maglia del Sassuolo, dopo un digiuno lungo ben tredici partite: «In questa stagione è partito fortissimo poi, com’è normale che sia, ha avuto una flessione. Successivamente è tornato ad esprimersi su livelli altissimi. Purtroppo la prestazione di un attaccante, se non segna, non è valutata in maniera oggettiva. Stavolta ha segnato e sono molto felice ma anche in altre prestazioni recenti aveva fatto molto bene pur non facendo gol».
Detto di Berardi, ad emergere contro il Frosinone è stata il livello tecnico dei neroverdi, in particolar modo a centrocampo: «Abbiamo molta qualità e questa è una caratteristica importante, soprattutto se si vuole giocare in un certo modo. Locatelli e Sensi mi permettono un determinato tipo di approccio alla gara, sanno giocare entrambi sia da mediani che in posizione di mezzala: questo ci aiuta, hanno qualità, come del resto ce l’hanno Bourabia e Magnanelli, che pure hanno caratteristiche tecniche diverse. Io mi considero fortunato perché non credo che in mezzo al campo ci siano molte squadre con la nostra qualità».
All’appello manca qualche punto ma la classifica adesso sorride e, esagera qualcuno, si potrebbe addirittura pensare di vedere il Sassuolo lottare per l’Europa più nobile, sulla carta non così distante in graduatoria. De Zerbi naturalmente frena, conscio dei pregi e, allo stesso tempo, dei limiti fin qui evidenziati dai suoi: «Champions? Non scherziamo. Non abbiamo ancora un obiettivo ben definito perché dobbiamo trovare la nostra dimensione. Abbiamo lasciato per strada qualche punto, non solo contro la Fiorentina ma anche con l’Udinese. E questo è accaduto soltanto per colpa nostra: solo quando saremo in grado di evitare certi errori che sapremo di cosa siamo capaci. Quando avremo trovato maggiore stabilità, potremo fissare un obiettivo». —
Giacomo Gullo
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