Il Carpi espugna il Cabassi La classifica fa meno paura
Salernitana battuta 3-2: dopo 263 giorni i biancorossi tornano a vincere in casa, escono dalla zona retrocessione diretta e si portano a 2 punti dalla salvezza
Finalmente il Cabassi: dopo 263 giorni di astinenza, il Carpi ritrova la vittoria davanti al suo pubblico e compie un balzo fuori dalla zona retrocessione diretta, a due soli punti dalla zona salvezza. E’ tutta un’altra aria rispetto a quella di sabato sera. Ma quanta fatica riuscire a respirarla, soprattutto negli ultimi cinque minuti, quando i biancorossi hanno rischiato di vanificare tre reti di vantaggio. Non c’è però tempo per sottilizzare. Contava solo la vittoria, arrivata grazie alla solita intensità e a una maggior precisione in zona gol.
Questa volta, anche gli episodi hanno giocato a favore: passato in vantaggio con Pasciuti sul finale di primo tempo al primo vero tiro verso la porta difesa da Micai, il Carpi ha poi raddoppiato con Concas su corner e triplicato col più classico dei contropiedi, condotto da Pachonik e finalizzato da Vano, entrato da soli trenta secondi. Le reti di Casasola e Rosina hanno poi fissato il risultato finale senza che la Salernitana riuscisse a completare l’incredibile rimonta.
MACHACH DALL’INIZIO
In avvio ci sono novità di formazione su entrambi i fronti. Alcune largamente annunciate alla vigilia. Nel Carpi fa il suo esordio dal primo minuto Machach, che fin qui aveva trovato una maglia da titolare solo in Coppa Italia e più di quattro mesi fa. Si schiera a fianco di Arrighini in attacco. In mediana ce la fa Pasciuti, che fa coppia con Di Noia. Turno di riposo per Mbaye, così come per Buongiorno in difesa.
In casa granata, mister Colantuono torna al 3-5-2 dopo la parentesi con il Brescia. Ne fa le spese Rosina, che si accomoda in panchina insieme all’ex Bocalon per lasciar spazio alla coppia Djuric-Jallow in attacco.
BOMBER PASCIUTI
Il primo tempo non è di quelli da ricordare. La Salernitana non riesce a organizzare il suo gioco, travolta dalla pressione del Carpi che a sua volta non imbecca un passaggio che sia uno. Finisce che si gioca solo in mezzo al campo, tra profluvi di palle perse. La prima vera conclusione in porta è di Djuric alla mezzora ma Piscitelli si fa trovare pronto.
Per l’infreddolito pubblico del Cabassi lo spettacolo è davvero misero, tanto che all’ennesimo passaggio sbagliato di Pasciuti scatta pure qualche fischio dalla tribuna. Quando sembra ineluttabile tornare negli spogliatoi con un nulla di fatto, è proprio Pasciuti ad estrarre dal cilindro uno splendido coniglio: servito da Pachonik, si avvita in un destro in contro balzo dal limite e infila Micai. Festeggia ‘tendendo’ le orecchie alla tribuna.
RIMONTA SFIORATA
La partita riprende nel secondo tempo sugli stessi binari del primo. Salernitana lenta e prevedibile, soffocata dalla pressione dei biancorossi che al 15’ trovano il raddoppio su corner: Sabbione colpisce di testa sul palo opposto dove Concas irrompe indisturbato. La palla sarebbe probabilmente entrata ugualmente. Colantuono da una scossa: mette Bocalon e poi Rosina ma per due volte è Piscitelli a dire di no. Prima a Vitale da due passi e poi a Rosina da una decina di metri.
Mister Castori annusa il pericolo. Toglie Concas per Buongiorno e passa al 5-3-2. Dopo un’uscita spericolata di Piscitelli che per poco non favorisce il solito Rosina, mette pure Vano per uno spossato Arrighini. Dopo trenta secondi, proprio il nuovo entrato sembra chiudere la partita: scarico di Pachonik dopo un bell’anticipo a centrocampo e diagonale imprendibile: 3-0. La Salernitana si sveglia con rabbia d’improvviso. Nel giro di cinque minuti accorcia le distanze con Casasola su corner e poi con Rosina da due passi, ma fallisce la clamorosa rimonta con Bocalon e lo stesso Rosina. —
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