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Berardi e il gol numero 50: «Ne sono fiero e orgoglioso»

Valentina Spezzani
Berardi e il gol numero 50: «Ne sono fiero e orgoglioso»

L’attaccante del Sassuolo esprime tutta la sua gioia in un post su Instagram: «A Frosinone grande vittoria di squadra ma soprattutto una vittoria personale»

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SASSUOLO Se scegli di rimanere nella squadra dove sei cresciuto e quella squadra si chiama Roma, Milan, Juventus, Napoli o Inter, allora sei una bandiera, se decidi farlo e i colori che indossi sono quelli del Sassuolo, allora sei solo un codardo che non ha il coraggio di misurarsi con palcoscenici più importanti. Si è sentito dire questo Domenico Berardi quando per più volte (almeno un paio) ha rifiutato le lusinghe della Juventus per rimanere in neroverde. Il carattere schivo, lo scarso interesse per tutto quello che non è il calcio giocato, qualche cartellino di troppo, lo hanno reso agli occhi dei più un bad boy, nonostante allenatori e compagni lo abbiano sempre descritto come un ragazzo semplice e generoso, in campo e fuori. L'esordio in Primavera, una stagione in Serie B e ora la sesta in Serie A, per un totale di 236 presenze, 76 gol e 50 assist. Sua una delle due reti che hanno consegnato al Sassuolo la prima vittoria in A (nel 2013 col Bologna), sue tre della quattro marcature alla Sampdoria  che ne sancirono il primo colpo esterno (nel 2013 a Marassi) eoltre a griffare il primo, storico gol europeo dei neroverdi a Lucerna. Statistiche e numeri da capogiro per un ventiquattrenne, soprattutto se si tiene conto dei guai fisici che ne hanno frenato il rendimento per parecchi mesi.

Quest'anno la rinascita. Roberto Mancini ha reso Berardi parte del nuovo progetto azzurro. Nel Sassuolo firmato De Zerbi, Domenico è insostituibile e che segni o no poco importa, perchè corre, si sacrifica, costruisce e si mette al servizio dei compagni come nessun altro. «Nello spogliatoio comando io e questo giocatore me lo tengo ben stretto», rispondeva il tecnico neroverde qualche settimana fa a chi gli faceva notare la poca efficacia sotto porta. Per gli scettici rimasti, domenica allo Stirpe è arrivato anche il gol, e non un gol qualunque, il cinquantesimo in Serie A, cercato per quasi quattro mesi.

«Questa non è stata solo una grande vittoria di squadra, ma soprattutto una vittoria personale. Sono fiero e orgoglioso di aver raggiunto questo traguardo dei 50 gol in Serie A con la maglia NeroVerde. Forza Sassuolo!», ha scritto ieri Berardi in un post Instagram con diverse foto in maglia neroverde, quella maglia che dal 2011 indossa con orgoglio e onora con impegno. «Voglio che Berardi diventi una nostra bandiera», ha sempre detto Giorgio Squinzi. Pare che un altro desiderio del patron si sia avverato. —


 

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