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Il super Castelnuovo ha fatto il vuoto La Pieve, dove sei finita?

Andrea Ortolani
Il super Castelnuovo ha fatto il vuoto La Pieve, dove sei finita?

Casagrandi: «Ci aspettavamo di far bene, non così tanto» Bernabiti: «Siamo quinti, ma pronti a risalire la china» 

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Seconda metà di dicembre: tempo di neve, regali e… bilanci. In particolare analizziamo la prima metà di stagione di due squadre, sorprendenti agli antipodi, una in maniera positiva, il Castelnuovo (primissimo nel girone D di Prima Cat., con solo otto gol subiti); l’altra, La Pieve Nonantola, che aspettavamo dominante nel girone B di Promozione, e ad oggi solamente quinta, anche se comunque in scia della capolista San Felice.

Partiamo dal Castelnuovo, con il commento del dg Fabrizio Casagrandi: «Ci aspettavano di fare bene, magari non in questo modo ma ad oggi non abbiamo fatto nulla, i conti si faranno ai primi di marzo. Chiaramente la difesa rappresenta il nostro punto forte, i numeri sono eloquenti». Sull’aver mantenuto mister Consoli: «Il nostro perno è senza dubbio il mister, di cui abbiamo cambiato diversi collaboratori che stanno facendo molto bene così come i dodici giocatori che abbiamo inserito. Abbiamo avuto partenze importanti, ma mantenuto comunque la linea giovani che ci ha sempre contraddistinto in questi anni». Sul pericolo di credersi già promossi: «Il gruppo è giovane ma maturo, in questo periodo ha acquisito molta consapevolezza; ma dobbiamo stare molto attenti, perché nonostante i complimenti nulla è deciso ci sarà da soffrire fino alla fine».

Per La Pieve parola al ds Enrico Bernabiti: «Siamo un po’ in ritardo rispetto all’inizio e rispetto ai piani, abbiamo avuto ultimamente un momento di flessione, per motivi vari a cui però non voglio attaccarmi; ma certamente nulla è perduto, siamo a cinque punti dal San Felice, che abbiamo battuto tre a zero nello scontro diretto, quindi la nostra fiducia sulla stagione rimane alta. Per il girone di ritorno si è creata questa griglia di partenza che ci vede quinti, dovremo essere bravi noi a risalire». Sulle difficoltà nel non giocare a Nonantola le gare casalinghe: «Vero che abbiamo fatto più punti in trasferta rispetto a quelli in casa, ma non credo sia colpa del campo o del giocare a Bomporto ma piuttosto per il differente atteggiamento: in trasferta ci capita più spesso di aspettare l’avversario e le nostre caratteristiche ci portano a fare molto bene quando abbiamo molto campo da attaccare. L’obbiettivo è rimanere sempre in zona playoff, per poi giocarci le nostre carte negli scontri diretti. Poi se arriva qualcosa di più tanto meglio». —

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