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Real Maranello, un bolide a tutta velocità

Real Maranello, un bolide a tutta velocità

Duecento tesserati e iniziative di solidarietà. Il responsabile Ferri: «L’obiettivo non è il risultato, ma la crescita dei ragazzi»

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Circa 200 tesserati per una delle forze della provincia di Modena: il Real Maranello. Società “gemella” con la Maranello Sportiva, e che si occupa dei giovani calciatori fino alla categoria Allievi.

L’obiettivo è fare attività a un certo livello, puntando a creare una fucina per la Prima squadra, come spiega il responsabile Stefano Ferri: «Non guardiamo al risultato, ma alla crescita dei ragazzi. E si tratta di due aspetti del tutto diversi l’uno dall’altro. Cerchiamo di fornire un buon serbatoio per la Prima squadra. Ecco non siamo un oratorio, ma svogliamo attività a livello agonistico, come credo avvenga in tutte le società che militano in Federazione». La settimana scorsa la formazione dei 2006 del Real Maranello ha fatto visita agli anziani della Casa di riposo “Opera Pia Ing. C.Stradi”: «Sono cose che di solito fanno i professionisti - spiega Ferri - ma noi teniamo molto al sociale. Alcuni dei nostri ragazzi non sapevano nemmeno che a Maranello ci fosse una casa di riposo. Ora lo sanno ed è stato un momento di crescita importante per la loro vita». Vita che non per forza sarà nel mondo del calcio: «È un concetto che voglio far capire ai genitori, che farebbero carte false per mandare i figli a giocare nelle società professionistiche. Per questo ho intenzione di organizzare un incontro con il procuratore Cataliotti. Vorrei che fosse lui a spiegare ai genitori che la strada per i ragazzi è molto lunga e solo una piccolissima percentuale raggiunge l’obiettivo». Meglio divertirsi e basta per ora. —

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