Berardi si confessa: «Sono molto timido, ma forte dentro»
Passato, presente e futuro: il gioiello del Sassuolo a ruota libera dai primi passi, al poker al Milan, l’Italia e i 50 gol in A
SASSUOLO “Il mio gol più bello? L’ultimo, quello contro il Frosinone, perché è arrivato dopo un momento di astinenza”. Mimmo Berardi si coccola i suoi 50 gol in serie A e, come per i figli, li ricorda tutti. L’ultimo è il più bello, “quello contro il Chievo, nel primo anno in serie A, il più pesante perché lottavamo per la salvezza, il primo in A lo ricordo con grande piacere, fu su rigore contro il Parma”. L’attaccante neroverde ha parlato (“Ma sono timido e faccio fatica a farmi intervistare”) ai microfoni di Sky Sport. “Se quando ho segnato il primo gol in serie B contro il Crotone, mi avessero detto che a 24 anni avrei segnato quasi 70 gol, di cui 50 in Serie A con la maglia neroverde, avrei preso tutti per matti – spiega Berardi, dimostrando di ricordare bene anche i suoi gol tra i cadetti -. E' una vittoria personale e onestamente questo dato stupisce anche me. Chi è Berardi? Berardi è un ragazzo che ama giocare a calcio divertendosi e possibilmente vincere. Sono maturato tanto qui a Sassuolo e riesco ad apprezzare quanto sia bello questo sport. So di poter migliorare ancora tanto”.
La magia col Milan
L’esterno calabrese parla anche della partita che lo fece scoprire al grande pubblico, quella vittoria per 4-3 sul Milan con il suo poker e l’esonero di Allegri: “Non capita tutti i giorni di segnare quattro gol al Milan. In quella serata ho capito che potevo diventare un calciatore importante”. Archiviato il passato e il racconto dei suoi gol, Berardi si concentra sul futuro (senza farsi mancare il sogno di giocare in un top club) e su questa stagione della squadra affidata a Roberto De Zerbi: “L'ambizione di giocare le coppe internazionali con una grande squadra c'è, ora tocca a me dimostrare in campo che lo merito. Spero che questo possa essere l'anno della definitiva consacrazione per me. Mi piace giocare esterno ma nel modulo del mister l'esterno, la mezzala e il terzino ruotano, per cui a volte faccio il terzino e devo dire che mi trovo bene. Questo Sassuolo – argomento Berardi - ha veri uomini e valori importanti. Il difetto è che siamo una squadra giovane e manchiamo un po' di esperienza e malizia. Avremmo potuto avere 3 o 4 punti in più. L’obiettivo di questa stagione? La salvezza – dice Berardi - una volta raggiunto quell'obiettivo, proveremo a mettere nel mirino l'Europa League”. A proposito di giocatori di qualità, Mimmo parla di un nuovo compagno: “Boateng è la nostra ciliegina sulla torta, ha carisma ed esperienza che ci saranno utili in questa stagione”.
Orgoglio azzurro
Per finire un focus sulla maglia azzurra: “Giocare in nazionale è sempre bellissimo, mi rende orgoglioso indossare la maglia dell’Italia. La qualificazione all'Europeo è il nostro obiettivo, non sentiamo la pressione, viviamo questa responsabilità in modo sereno”.
Infine il difetto e il pregio: “Come dicevo sono molto timido nelle interviste, un po' come Kimi Raikkonen, un pregio è che dentro sono molto forte, forse anche un po' troppo…". —
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