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Oggi esame col Toro De Zerbi: «Voglio vedere un Sassuolo tosto e coraggioso»

Valentina Spezzani
Oggi esame col Toro De Zerbi: «Voglio vedere un Sassuolo tosto e coraggioso»

«È il primo di tre scontri diretti nel giro di pochi giorni: loro sono forti e in salute, serve una prova di personalità»

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Dopo la vittoria di Frosinone, il Sassuolo si prepara a una settimana di fuoco, che vedrà i neroverdi impegnati il rapida successione contro Torino, Roma e Atalanta: «Abbiamo tre partite che sono tre scontri diretti per quello che dice la classifica - le parole di De Zerbi alla vigilia del match interno con i granata di Mazzarri. A partire da domani (oggi, ndr) cercheremo di fare buone gare e di vincerle. Distrazioni natalizie? Non esistono, ci alleniamo sempre, non ci sono nè pacchi e nè pacchetti. Abbiamo faticato per ritrovare la vittoria, anche se l'avremmo meritata già prima, e dobbiamo dare continuità».

L’avversario è temibile: «Il Torino è una squadra in salute, che ha l'obiettivo Europa League perchè ha giocatori importanti, di livello internazionale, è forte nell'organizzazione, nella fisicità, nei singoli e nella tradizione, è una delle piazze più belle d’Italia e i giocatori che vestono quella maglia la sentono. Con la Juve non avrebbe meritato la sconfitta, sta facendo un campionato importante. Servirà la massima concentrazione e i miei ragazzi l’avranno».

Dopo il derby coi bianconeri, Mazzarri e la società granata si sono lamentati apertamente della gestione arbitrale: «Non credo che sia successo solo dopo il derby ma non entro in casa d'altri. Se temo ripercussioni sulla partita contro di noi? Quando hanno espulso Djuricic contro la Fiorentina nè io nè la società siamo andati a lamentarci, dà un po' fastidio vedere che altri lo fanno, ma sono contento che ci diriga Banti perché è una garanzia».

Gli impegni ravvicinati e gli infortuni costringeranno De Zerbi a ruotare parecchi giocatori: «Si deve già avere in testa un'idea di tutte e tre le partite perchè si giocano in otto giorni. La rosa è ampia e forte, i ragazzi hanno caratteristiche diverse ma il livello non scende che giochi uno o l'altro. Voglio vedere un Sassuolo coraggioso perché affronteremo tre squadre forti, partite più avanti di noi. La classifica dopo queste tre partite sarà la conseguenza del coraggio e della personalità che avremo dimostrato in campo. Duncan? Alfred è uscito un po' malconcio da Frosinone e non mi piace rischiare giocatori, soprattutto in vista impegni ravvicinati, potrebbe aggregarsi agli infortunati, se non starà bene, giocheranno altri».

A centrocampo le scelte non mancano: «Sensi è cresciuto molto e il merito è suo, ha trasformato l'entusiasmo della convocazione in Nazionale in maturità e consapevolezza dei propri mezzi. Oggi davanti alla difesa ci dà più geometria di Magnanelli e Locatelli, che però hanno altre qualità come la visione di gioco, Manuel ha anche il lancio lungo. In generale vedo una crescita mentale, presentarci dopo il pareggio con la Fiorentina come ci siamo presentati a Frosinone, vuol dire avere maturità. Berardi ha ragione, i giovani devono poter provare, sbagliare e riprovare la volta successiva con la stessa convinzione. Pochi dei miei hanno espresso più del cinquanta percento del loro potenziale - conclude De Zerbi - quando questo accadrà ne gioverà anche il collettivo, perché la prestazione di squadra è una conseguenza di quella dei singoli». —



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