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Carpi, colpo da novanta in dieci: è zona salvezza

Fabio Garagnani
Carpi, colpo da novanta in dieci: è zona salvezza

Pachonik regala il vantaggio ai biancorossi. Sabbione espulso al 55’, Paulinho rimette in corsa la Cremonese trafitta da Jelenic in contropiede nelle battute finali 

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Il Carpi gioca senza paura e compie un’impresa che fa la storia, vincendo dove non era mai riuscito prima e dove nessuno, in questa stagione, era riuscito a segnare due reti. Senza paura anche di fronte alle avversità della partita e alle montagne da scalare, come l’espulsione esagerata di Sabbione o il pareggio di Paulinho che aveva vanificato il vantaggio ottenuto sul finale di primo tempo con Pachonik. Chi, solo un mese fa, aveva dato per spacciati i ragazzi di Castori è ora costretto a ricredersi. Un messaggio chiaro al campionato, con la zona retrocessione che rimane alle spalle, almeno per una notte, e lo scontro diretto col Livorno alle porte.

CARPI D’ATTACCO

Mister Castori sceglie una versione offensiva per il suo Carpi: davanti spazio per l’ex grigiorosso Mokulu, preferito ad Arrighini, e per Machach, che trova così la conferma da titolare dopo la prima contro la Salernitana. Al posto dell’infortunato Concas, fermo per un risentimento muscolare, c’è Piscitella, con Di Noia di nuovo in mediana insieme a Pasciuti. Nella Cremonese di mister Rastelli non c’è l’ex Perrulli, annunciato alla vigilia, sostituito sulla trequarti da Strefezza che gioca a fianco di Castrovilli alle spalle del riferimento centrale Paulinho.

ZAMPATA DI PACHONIK

La partita si apre con il commosso ricordo di Federico Scazzoli, il tifoso della Cremonese scomparso per un malore sulla strada per Foggia, nella scorsa giornata di campionato. Lo ricordano striscioni esposti sia nella curva dei padroni di casa che in quella ospiti, dove sono presenti un centinaio di tifosi biancorossi. Al via è subito la Cremonese a premere forte sull’acceleratore, costringendo il Carpi nella sua metà campo. I grigiorossi collezionano corner ma riescono a farsi pericolosi dalle parti di Colombi solo con un paio di inzuccate fuori misura di Paulinho e due tiri dalla distanza di Castagnetti e Strefezza. L’occasione più evidente capita però sui piedi di Machach al 36’, ma dopo 60 metri di campo in solitaria si fa ipnotizzare da Ravaglia, che sceglie bene il tempo e stoppa in uscita bassa. I padroni di casa non hanno neanche il tempo per festeggiare lo scampato pericolo, perché dopo pochi minuti il Carpi passa. Lo fa al suo primo corner, facendosi beffe dei nove racimolati fin lì dagli avversari: sulla battuta di Jelenic è Pachonik ad anticipare Castrovilli sottoporta. La rottura dell’equilibrio innervosisce la partita, con una coda anche dopo il fischio dell’arbitro, quando si scatena una mischia a centrocampo originata da un battibecco tra Machach e Paulinho. L’arbitro vigila e tutto finisce senza conseguenze, se non per i fischi dello Zini indirizzati al fantasista francese.

CUORE BIANCOROSSO

Il secondo tempo del Carpi si apre nel peggiore dei modi: al 13’ l’arbitro vede un gomito alto nel contrasto di Sabbione con Paulinho al limite dell’area ed estrae il rosso. La superiorità numerica spinge i padroni di casa all’assalto. Colombi rischia di capitolare su un destro dello stesso Paulinho, alle stelle, e su un colpo di testa di Arini da due passi che toglie miracolosamente dall’angolino.

Il Carpi è ora schiacciato nella sua area, resiste ancora a qualche mischia, poi capitola al 24’ quando Paulinho salta più in alto di tutti ad arpionare il cross di Carretta. Insiste la Cremonese, che non si accontenta del pareggio commettendo la leggerezza di prestare il fianco alla letale ripartenza ospite: Arrighini di prima per Jelenic che scatta sul filo del fuorigioco e infila solitario Ravaglia sull’uscita. Si buttano avanti i padroni di casa, ma sull’unica mischia veramente pericolosa è Pachonik a sbrogliare tutto. Il triplice fischio consacra così l’ennesima impresa del Carpi castorizzato. —





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