Il Modena non sfonda il bunker e Babbo Natale sta col S. Marino
Pareggio in bianco a Milano Marittima. Il direttore di gara nega un rigore clamoroso ai gialli nel finale. Pergolettese a -3
dall'inviato Paolo Vecchi
MILANO MARITTIMA. Il San Marino aveva preparato tutto a puntino per rovinare il Natale al Modena. Si gioca in deroga a Milano Marittima sul campo dello stadio dei Pini che non sarebbe omologato per la D. Campo corto, stretto, sul terreno di gioco mancano solo granchi, conchiglie e alghe. Palloni sgonfi e quattro o cinque pullman piazzati davanti alla porta di Pozzi. La serie D è la giungla del calcio, tutto è possibile e c’è anche un bel nebbione a rendere il campo di battaglia ancora più infido. Il giochino della squadra di Muccioli di infinocchiare i gialli riesce a metà solo perchè nel finale di gara al San Marino arriva in anticipo un regalo di Babbo Natale, un rigore clamoroso non visto dall’arbitro per un fallo di mano in area di Gramizzi in duello aereo con Ferretti. Episodio che avrebbe probabilmente permesso al Modena di mettere tre punti sotto l’Albero invece che portarsi a casa il quarto pareggio consecutivo in trasferta, tra l’altro senza reti. Risultato che non incide sul primato in classifica - il Modena si era già forgiato del titolo di campione d’inverno in anticipo - ma che permette alla Pergolettese di riportarsi a -3 alla vigilia del giro di boa. La Reggio Audace, invece, fa peggio: perde in casa con l’Adrense e scivola a -7. Ora sosta, si riparte con un’altra trasferta in casa della Vigor Carpaneto, gran brutta gatta da pelare nel giorno della Befana.
centrocampo morbido
Apolloni sa benissimo che sarà una battaglia più che una partita di calcio e si presenta con il solito modulo e la formazione annunciata: Dieye tra i pali, Dierna e Perna centrali nella linea difensiva completata da Ndoj e Zanoni. In mezzo, essendo Loviso non nelle condizioni ideali, Pettarin regista alle spalle di Boscolo Papo e Messori. E non è certo il centrocampo adatto per andare alla guerra. Davanti Ferrario con Montella e Baldazzi. Muccioli, il Cosmi del Monte Titano, si oppone con un 3-5-2 che si trasforma subito in quel bunker umano e senza modulo che ha comunque consentito ai biancoazzurri si mettere insieme sei risultati utili consecutivi. Il 2000 Pozzi in porta, tre granatieri a protezione, podisti assatanati in mezzo e sulle fasce e davanti un ragazzino del 2002, RRasa, affiancato da Cannoni.
Pronti via e il Modena prende in mano il pallino. Ma nonostante i tentativi di Montella e Baldazzi di scardinare l’impianto difensivo locale sulle fasce, anche partendo da lontano, arriva solo un tiretto di Boscolo Papo al 6’. Ferrario è a fare a sportellate tutto solo, servirebbe un centrocampo più aggressivo per recuperare le seconde palle e pressare alto, ma Pettarin e Boscolo Papo non sono certo uomini da prima linea. Ha più carica Messori che al 27’ spara un destro dal limite che trova la grande risposta di Pozzi. I gialli attaccano, ma è dura estrarre un ragno dal buco su un campo del genere e contro un avversario che non tenta nemmeno le ripartenze. Al 29’ un colpo di testa di Montella fuori di un soffio su angolo, poi solo pressione senza occasioni.
Terna da comiche
La ripresa si apre con un contropiede del San Marino favorito da un erroraccio dell’arbitro Bianchini di Perugia che non fischia un fallo a centrocampo in favore del Modena permettendo a Gaspari di presentarsi solo a tu per tu con Dieye: il piede dell’interno di casa fa cilecca e manca il bersaglio. Apolloni toglie Boscolo Papo e inserisce Duca, al debutto, che si presenta con una pregevole incursione in area avversaria. Fischietto poco in forma, assistenti ancor meno. Al 65’ siamo alle comiche quando un guardalinee si infortuna e sembra non farcela a proseguire. In D non c’è in quarto uomo quindi lo speaker chiede se in tribuna c’è un tesserato dell’Aia. Un ragazzotto si precipita con cappotto e mocassini verso gli spogliatoi dando la propria disponibilità, ma lo staff medico del San Marino riesce a rimettere in sesto il guardalinee titolare: mezzo metro di Tensoplast al caviglia sinistra e dopo otto minuti di stop si può ripartire. Altro cambio nel Modena: fuori Montella e dentro Ferretti per la prima volta in coppia con Ferrario. Apolloni allarga Duca sulla sinistra, il modulo gialloblù diventa un 4-2-4 con anche i due esterni arretrati a spingere.
Il rigorissimo NEGATO
Partita a senso unico, Modena che si riversa nella metà campo del San Marino, ma è dura trovare un’occasione anche perchè il San Marino mena a destra e a manca. Ferretti si crea all’84’ con una legnata su punizione respinta da Pozzi. Dentro anche Sansovini per Baldazzi, poi Loviso per Pettarin a una decina di minuti dalla fine. Siamo agli sgoccioli e Babbo Natale si schiera col San Marino: cross di Duca dalla sinistra, Gremizzi si alza di testa per contrastare Ferretti, allarga il braccio nel saltare e la palla si stampa sull’arto del difensore. Rigore per tutto lo stadio tranne che per l’arbitro Bianchini e l’assistente “sano”. Proteste giuste e plateali dei gialli, ma nulla da fare. Pari in bianco, poteva esserci un’altra festa nel periodo giusto per mettere la ciliegina sulla torta della rinascita e al titolo d’inverno. E anche per tenere a distanza una Pergolettese che non vuole proprio salutare la capolista. —
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