Il Sassuolo a Roma salva la panchina di Di Francesco
I giallorossi battono la squadra di De Zerbi 3-1: primo gol su rigore dubbio di Perotti poi Schick e Zanellato. Babacar segna nel finale.
ROMA-SASSUOLO 4-1
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, Cristante; Under, Zaniolo (19' st Pastore), Perotti (23' st Kluivert); Schick (83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Jesus, 15 Marcano, 2 Karsdorp, 16 De Rossi, 92 El Shaarawy, 9 Dzeko All.: Di Francesco
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Marlon, Lemos (1' st Lirola), Ferrari, Dell'Orco, Bourabia, Magnanelli, Djuricic (13' st Di Francesco), Brignola (18' st Locatelli), Babacar, Berardi, 73 Locatelli; 34 Di Francesco, 30 Babacar, 25 Berardi (79 Pegolo, 28 Satalino, 10 Matri, 12 Sensi, 13 Peluso, 23 Magnani, 29 Trotta). All.: De Zerbi
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
RETI: 8' pt Perotti (rig.), 23' pt Schick, 14' st Zaniolo, 45' Babacar
NOTE: spettatori 36mila. Angoli: 5-5 per la Roma Recupero: 2' e 3' Ammoniti: Ferrari (S) e Florenzi (R)
ROMA La Roma batte il Sassuolo 3-1, ma fa tutto il centravanti Schick, capace di fare (un rigore molto dubbio procurato e un gol), quasi disfare (una incredibile autorete non entrata per un pelo) ma, soprattutto, incidere. Ma sotto l'albero i tifosi giallorossi possono anche regalarsi il primo gol di Zaniolo in Serie A e che gol: dribbling a rientrare e scavetto, che da queste parti conoscono bene. Il grande ex Eusebio Di Francesco ha quindi la panchina salva grazie ad un Sassuolo mai così svagato.
Mister De Zerbi sorprende e forse esagera: con Rogerio squalificato, Boateng, Duncan e Adjapong ai box, fa una mezza rivoluzione: 4-3-3, Sensi, Lirola, Peluso, Di Francesco jr. in panchina, e il classe '99 Brignola davanti con Babacar e Berardi. Pronti via e sono subito scintille, prima (1') con Berardi che fa correre un brivido a Olsen, fuori dai pali con un tiro da metà campo che lo svedese con uno scatto riesce alla fine a deviare, poi con il rigore (8') molto dubbio decretato per fallo di Ferrari su Schick e realizzato da Perotti dopo il consulto Var. Al resto pensa Schick che nel giro di una manciata di minuti prima spaventa Olsen deviando malamente contro la traversa un corner neroverde (per la goal line technology la palla non ha interamente varcato la linea di porta), poi scuotendo gli infreddoliti tifosi con una rovesciata di poco al lato e infine perfezionando in gol un'intuizione di Cristante: corsa verso la porta, Consigli dribblato e palla nel sacco. Non bastasse, il ceco entra in ogni azione d'attacco, guadagnandosi finalmente anche l'abbraccio del tifo di casa.
Nella ripresa De Zerbi mette dentro Lirola (fuori Lemos) e torna al più equilibrato 3-5-2. Al 10' Schick, pescato dalla punizione di Florenzi, si trova la palla del match point sula testa ma la spreca malamente. La perla di Zaniolo (mette a sedere Ferrari e Consigli e mette in rete con un tocco da sotto) chiude di fatto il match, anche se c'è ancora spazio per due occasioni con Under e Kluivert (bravo Consigli) e il gol della bandiera di Babacar (90'). Prima però Di Francesco si traveste da psicologo e richiama in panchina Zaniolo e Schick (oltre a Perotti) per la standing ovation.
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