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Zandanel: «2018 trionfale per la Maranello Corse»

Zandanel: «2018 trionfale per la Maranello Corse»

Il presidente: «Abbiamo confermato quanto di buono fatto negli anni precedenti I risultati sono stati eccellenti e ottenuti in una atmosfera ideale con tutti i piloti»

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Straordinario 2018 per la Maranello Corse che chiude con questo bilancio un anno indimenticabile: 23 piloti schierati; 45 gare disputate per 66 partecipazioni totali; 3 titoli nazionali conquistati; 7 vittorie assolute; 12 podi assoluti; 31 arrivi tra i primi dieci; 25 successi di classe; 44 podi di classe.

TITOLI NAZIONALI

Li hanno conquistati il maranellese Lorenzo Grani (vincitore delle Coppe Acisport R2 ed Under 25 del Campionato Italiano WRC, oltreché degli stessi titoli della Michelin Rally Cup) e il bassanese Marco Stragliotto (vincitore della Coppa Nazionale Conduttori di classe 4 J1 A 2000 del Campionato Italiano Rally Autostoriche).

In Coppa Italia, successi di classe nella Zona 3 (Toscana) per il lucchese Luca Pierotti (S000/R4) ed il pisano Carlo Alberto Senigagliesi (R5), ai quali vanno aggiungi l’argento dello stesso Senigagliesi nella classifica assoluta; nella Zona 2 (Lombardia, Emilia-Romagna e Nordest), il giovane talento di Fiorano Modenese Alex Beggi ha colto due bronzi nel gruppo S2000/R4 e nell’Under 25.

Il matildico Roberto Vellani si è confermato sul trono del Campionato Regionale Emilia-Romagna, Marche e San Marino; in questa zona, il reggiano si è imposto anche in classe R5, mentre Alex Beggi ha incassato i titoli della S2000/R4 e dell’Under 25. Il Regionale toscano, invece, ha visto Luca Pierotti conquistare il secondo posto assoluto ed il terzo nella classe R5.

Bene anche Giacomo Guglielmini nella International Rally Cup: il suo bottino finale consta di un quarto nel raggruppamento R2 ed un quinto nella Due Ruote Motrici.

Il già citato Marco Stragliotto ha abbinato poi al titolo tricolore anche la medaglia d’argento nel Trofeo Rally Zona 2 (l’equivalente del Regionale per le auto-storiche) nella classe 4 J1 A 2000.

I NUMERI

Delle 45 gare disputate (tutti rally più una prova del campionato italiano rallycross) – per 66 partecipazioni -, in sette occasioni i piloti della Maranello Corse hanno vinto la competizione, per tre volte sono arrivati al secondo posto e due volte al terzo; due i successi nelle classifiche riservate alle scuderie. Ben 31 gli arrivi nelle prime 10 posizioni assolute, mentre sono 25 i successi di classe, ai quali vanno aggiunti i 13 argenti ed i 6 bronzi.

«Il 2018 ha confermato quanto di buono seminato negli anni scorsi – sottolinea con legittimo orgoglio il presidente di Maranello Corse, Nicola Zandanel - Al di là dei numeri, ci resta il grande piacere di aver trascorso un anno insieme ai nostri piloti, Tra i tanti che hanno corso con noi, ci fa molto piacere aver portato all’esordio un giovanissimo (il 19enne di Maranello Davide Gianaroli) e riportato ai rally un veterano (il 71enne bolognese Paolo Arbizzani). Tuttavia, desidero ringraziare tutti i nostri portacolori; oltre ai già citati, meritano una passerella Marco e Mauro Arati, Jacopo Civelli, Emanuel Forieri, Carlo Gabrielli, Stefano Gaddini, Antonio Gianaroli, Lorenzo Gilli, Marco Martinelli, Manuel Milioli, Nicola Paolinelli, Giuseppe Perna, Paul-Antoine Santoni, Floriano Vacciago e Maurizio Visintainer, oltre a tutti i navigatori che li hanno affiancati durante la stagione. Mi auguro di ritrovarli tutti l’anno prossimo e, ovviamente, saremo ben felici di allargare la famiglia Maranello Corse, accogliendo nuovi piloti».

Zandanel completa la sua analisi ricordando altri ambiti nei quali la Maranello Corse è stata impegnata: «Vorrei sottolineare la collaborazione con gli organizzatori del Rally Città di Modena: non ci potevamo certo dimenticare del rally di casa, a maggior ragione considerando che ha fatto base proprio a Maranello. Dare una mano alla buona riuscita dell’evento è stato un piacere, oltre che un dovere. Chiudo sottolineando una collaborazione alla quale teniamo molto: penso al connubio con la sezione regionale della Lega Italiana Fibrosi Cistica, il cui logo è apparso su tutte le nostre vetture da circa metà stagione. Speriamo di aver diffuso quest’importante causa, lo sport fine a se stesso ha poco senso; il nostro successo può dirsi completo solo se la nostra attività funge da veicolo di messaggi di impatto sociale come questo». —



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