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Il Sassuolo vuole chiudere l’anno sfatando finalmente il tabù del Mapei

Giacomo Gullo
Il Sassuolo vuole chiudere l’anno sfatando finalmente il tabù del Mapei

Con l’Atalanta l’ultima partita del 2018 e del girone di andata De Zerbi: «Se loro sono in giornata fanno paura a tutti»

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Guarire dalla “pareggite” del Mapei, per continuare a sognare l’Europa. Il Sassuolo con l’Atalanta cerca un botto di fine anno da tre punti, in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto tra due squadre che vogliono abbandonare il limbo di metà classifica per agganciare le zone che contano della graduatoria. Nell’ultima conferenza stampa pre partita dell’anno di mister De Zerbi tengono naturalmente banco i fatti di San Siro, che hanno macchiato il primo boxing day della serie A.

«Bisogna distinguere le cose: l'episodio del ragazzo morto riflette la società di tutti i giorni – analizza il tecnico neroverde - che è diventata violenta, pericolosa. Queste cose possono succedere allo stadio, ma anche al supermercato, per strada, dappertutto. Per quanto riguarda i cori razzisti, dico che se c'è la regola di sospendere temporaneamente o fermare la partita, bisogna farlo. È già successo che un calciatore si sia fermato di sua iniziativa e poi venisse espulso: devono essere altri a fermare le partite. Dispiace che si mettano in risalto cose da trogloditi, non bisognerebbe nemmeno più commentare certe cose».

Il calcio, però, ha deciso di non fermarsi e oggi il Sassuolo è atteso dall’ultimo impegno agonistico dell’anno solare. La brutta sconfitta dell’Olimpico brucia ancora ma la possibilità di riscatto è immediata, al netto del valore dell’avversario: «Se dico che ci sta di perdere con la Roma non significa che non siamo arrabbiati per la sconfitta dell’Olimpico. Non abbiamo dormito dopo Roma, ci ha dato fastidio perdere in quel modo. L’Atalanta? Gasperini è uno degli allenatori che stimo di più. Quando l’Atalanta è in giornata, può mettere in difficoltà anche le squadre che lottano per lo scudetto».

Ma il Sassuolo, reduce da cinque pareggi casalinghi consecutivi, non può permettersi di perdere altre occasioni per restare aggrappato al lungo trenino di squadre che lottano per un piazzamento europeo. De Zerbi traccia comunque un bilancio positivo dell’ultimo periodo, caratterizzato da un rallentamento rispetto al bruciante avvio iniziale: «Abbiamo fatto due vittorie nelle ultimi dodici partite, è vero, ma bisogna guardare le cose in modo oggettivo: ne abbiamo perse due e in quelle pareggiate in molti casi avremmo meritato qualcosa in più. E se, nonostante questo, squadre come Roma, Milan, Torino, Sampdoria, Fiorentina, Atalanta, partite più avanti di noi, sono insieme a noi in classifica o a pochi punti di distanza significa che questo è un campionato molto equilibrato. In tutto il campionato scorso il Sassuolo ha segnato 29 gol, in questo ne abbiamo già fatti 28. E siamo la squadra che è migliorata di più rispetto alla scorsa stagione. Nessuno, quando ho firmato per il Sassuolo, mi ha chiesto l’Europa League ma siamo noi i primi a voler alzare l’asticella. Stiamo facendo un campionato importante. E non vorrei che quello a cui avevamo abituato nelle prime sei partite finisse poi per far giudicare in modo sbagliato le successive dodici».

Contro l’Atalanta, comunque, il tecnico neroverde recupera un paio di pedine insostituibili. E se Duncan spera in un posto da titolare, Boateng si dovrà accontentare della panchina iniziale: «Anche perché non possiamo permetterci di rischiare di perdere giocatori importanti per tanto tempo. Già il 13 gennaio ci aspetta una partita stimolante di Coppa. E poi ci aspetta tutto il girone di ritorno, il campionato non finisce adesso». —

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