Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Modena, il miglior girone di andata della storia gialloblù

Claudio Romiti
Modena, il miglior girone di andata della storia gialloblù

Ha una media di 2,23 punti a partita, lo stesso bottino della Longobarda quando venne promossa in B nel 2001

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Ammettiamolo: la speranza era che il Modena, nel suo primo (possibilmente anche unico, per favore…) campionato di Serie D, stracciasse tutti gli avversari, ma proprio tutti. Speranza comprensibilissima, perché nasceva anche come reazione alla grande delusione del fallimento, oltre che dalla caratura oggettivamente notevole dell’organico allestito da Doriano Tosi. Invece finora non è andata così e il primo posto mantenuto dalla prima all’ultima giornata, e dalla quarta in solitudine, non è bastato a spegnere i mugugni di una parte dei tifosi. Complici pure gli ultimi quattro consecutivi pareggi esterni. Insomma, la squadra gialloblù, il ritorno tra i professionisti, se lo dovrà sudare, anche su campi a volte improponibili e contro avversari che raddoppiano le forze per cercare l’impresa della stagione. E probabilmente è giusto così. Giunti al giro di boa, quindi a un primo, seppure parziale, bilancio, è però altrettanto giusto evidenziare che comunque un girone d’andata come quello disputato da questo Modena è il migliore in assoluto di tutta la storia gialloblù. Per evitare facili ironie, si precisa che non si parla della storia del Modena FC 2018, ma di quello 1912, dato che a breve, anche a livello burocratico, verrà sancita la ricucitura dello strappo caliendoso subito dal club geminiano e ripristinata la continuità storica della società. L’aritmetica non è un’opinione, e proprio l’aritmetica, con la sua oggettività, incorona il girone d’andata del Modena 2018/’19 come il migliore dal 1912 a oggi. Con 38 punti in 17 partite ha fatto registrare una media di 2,23 punti a gara. In altre due annate della storia gialloblù i canarini a metà campionato avevano toccato una quota più alta, ma con un numero maggiore di gare: alla fine del girone d’andata nella Serie A 1946/’47 il Modena più forte di sempre, quello del terzo posto finale, aveva 40 punti, conquistati però in 19 partite, con la media di 2,10 a gara. Idem la squadra della Serie C 1974/’75. Numeri quasi identici a quelli del Modena attuale appartengono invece alla Longobarda nella Serie C 2000/’01: 38 punti in 17 giornate, quindi media identica (2,23) a quella dei gialloblù di Serie D. Che, sul piano statistico, vincono lo sprint con la squadra di De Biasi solo grazie a una migliore differenza reti: +15 (31-16) contro +12 (23-11). Altri gironi d’andata da ricordare nella storia del Modena: innanzitutto quelli della Longobarda in Serie B (37 punti in 19 gare, media 1,94) e della squadra di Ulivieri in Serie C (33 punti in 17 incontri, media 1,94). Formazioni gialloblù di epoche diverse, ma accomunate tutte dallo stesso risultato finale: alle fine dei rispettivi campionati sono state promosse nella categoria superiore. Unica eccezione la squadra del 1946/’47 che, essendo già in Serie A, non poteva salire oltre, ma che conquistò il miglior piazzamento della storia gialloblù. Il Modena di oggi, di spazio per salire nelle gerarchie del calcio italiano, ne ha invece tanto (purtroppo…), poi, con precedenti storici così virtuosi, sarebbe un delitto sprecare un girone d’andata da record. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google