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Scattata l’avventura di Ceci e Bioli nel rally raid “Africa Eco Race”

Claudio Flori
Scattata l’avventura di Ceci e Bioli nel rally raid “Africa Eco Race”

Partita stamattina da Montecarlo la gara della coppia modenese a bordo del quad Polaris Razor La conclusione il 13 gennaio sulle rive del Lago Rosa di Dakar 

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Dopo i test e le messe a punto anche tra venerdì e ieri alle verifiche amministrative e tecniche a Mentone, oggi scatta la corsa di Paolo Ceci e Sara Bioli al rally raid Africa Eco Race 2019. Partirà questa mattina alle ore 9 da Monaco di Montecarlo l’undicesima edizione di questa gara che andrà a concludersi sulle rive del lago Rosa di Dakar il 13 gennaio. Per la coppia modenese, marito e moglie, sarà un’avventura da vivere a bordo del quattro ruote Polaris Razor 1000 turbo. Alla guida Paolo Ceci, alla navigazione Sara Bioli. Partiranno con il loro quad biposto contrassegnato dal numero 254 e per loro non mancheranno gli avversari di questa categoria da battere a partire da quelli a bordo delle potenti Can Am. In effetti il confronto è già partito dalle verifiche dove lo stesso Ceci ha affermato: «Ho visto dei bei mezzi, ma sono contento del nostro Polaris preparato dalla BMR Racing e in gara ci sarà subito sfida aperta contro tutti questi avversari e sono sicuro che sapremo difenderci».

Alla partenza odierna assieme ai portacolori del moto club Il Monte ci saranno anche l’altro prignanese Mirco Macchioni nella veste di coordinatore alla logistica e meccanico e il preparatore meccanico veneto Paolo Bressan, assente nei giorni di verifica in quanto impegnato a fare il padre in occasione della nascita della seconda figlia Ludovica. La squadra al completo oggi farà questa prima tappa di trasferimento fino al porto francese di Sete dove poi tutta la carovana degli oltre 110 partecipanti tra moto, auto e camion, si imbarcherà alla volta del porto di Nador in Marocco. Giusto il tempo di festeggiare il Capodanno, poi inizierà la corsa contro il cronometro tra il fuoristrada di Marocco, Mauritania e Senegal. Solo il 6 gennaio ci sarà il tempo di riposarsi nell’unico giorno dove tutti avranno il tempo di risistemarsi sia fisicamente che con i propri mezzi prima di affrontare la seconda parte di gara tra deserto e tappe marathon, o meglio senza assistenza dove in genere la classifica cambia. —

Claudio Flori

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