Azimut in vena, Castellana senza scampo
L’ultima sfida del 2018 non riserva sorprese, Modena la domina in tre set e rimane a contatto delle altre big
Arriva il 3-0 che tutto il mondo “modenese” voleva, anzi addirittura pretendeva: il Capodanno è salvo. La sfida con Castellana Grotte va dunque in archivio con un successo meritato e con i giustificati sorrisi di chi ha saputo apprezzare realmente quanto ha fatto finora questa bella Azimut, che quanto ad organico non è Perugia e nemmeno Trento e Civitanova, ma che ha già messo in bacheca il primo e unico trofeo stagionale assegnato finora. Qualcuno, dopo il trionfo in Supercoppa di ottobre, ha forse dimenticato con quale spirito e con quale obiettivo, di certo non vincere tutto, aveva iniziato la stagione la squadra di Julio Velasco: sarà meglio invece mettere di nuovo a fuoco bene il tutto, evitando i rimpianti per qualche punto lasciato per strada contro le cosiddette deboli, perché Zaytsev e compagni finora hanno fatto quanto era nelle loro possibilità. Se si vuole poi il ruolo di favoriti, non resta che pregare che Zaytsev recuperi al più presto la vista e che la società regali a Velasco il posto 4 che fa la differenza senza aspettare arrivi pre play off, con miracoli dalla Russia o dal Giappone.
LA PARTITA
L’ultimo atto del trittico di fine anno proponeva dall’altra parte della rete Castellana Grotte: 0 vittorie in 14 partite, vero, m a 5 ko al tie break, il primo dei quali proprio contro Modena all’andata. Rispetto ad allora i pugliesi hanno in panchina Di Pinto al posto di Paolo Tofoli e al “Mago di Turi” chiedono un autentico miracolo, cioè sfuggire alla retrocessione. Modena si schiera con Pinali al posto dello Zar e Bednorz titolare, Benvenuti cambio dei martelli e non secondo libero, Castellana Grotte con diagonali Falaschi-Renan, De Togni-Zingel, Wlodarczyk-Mirzajanpour, libero Cavaccini.
Bednorz si incarica di tenere il punteggio in parità nelle fasi iniziali, Pinali mette a terra i suoi primi palloni a 5 e 6. Poi arriva il break gialloblù con muro di Christenson e contrattacco di Anzani. È il + 3 che serve all’Azimut per sciogliersi e giocare senza troppa pressione. Bednorz, carico al punto giusto, strappa l’applauso del PalaPanini e firma il 14-9. Modena naviga a velocità di crociera fino al 20-15 a cui approda dopo una pausa assurda per un doppio video check nella stessa azione.
Pugliesi sempre a debita distanza, con Pinali entrato in serie fino al 24-18 e Bednorz che con un ace perentorio archivia sul 25-18 la prima frazione di gioco.
CAMBIO CAMPO
Cambia la metà campo, ma non la musica. Ora è Anzani a reclamare la ribalta, muro del 3-1 e “terzo attacco vincente su tre”. Castellana non pare avere molte sicurezze in ricezione e il turno di servizio di Pinali propizia un nuovo allungo di Modena che si porta sul 6-3. Pinali è orm ai caldo, Christenson lo serve spesso e volentieri, l’Azimut non pare soffrire troppo Renan, il solo nelle fila di Castellana a trovare qualche guizzo vincente. Quando Urnaut piazza l’ace del 13-7 è chiaro che anche il parziale numero 2 ha già un padrone. Di Pinto toglie Mirzajanpour e dà una chance a Studzinsky che la sfrutta anche in modo degno, ma la differenza tra Modena e Castellana è davvero tanta, troppa perché in questo secondo set possa accadere ancora qualcosa degno di nota: Pinali, con ace baciato dal nastro, firma il 25-18.
SI VA PER CHIUDERE
Castellana ritrova Renan all’inizio del set numero 3 e va avanti anche 6-5, ma ci pensa Urnaut dalla linea dei 9 metri con un bell’ace a riportare avanti i gialloblù: 7-6. L’invasione di Wlodarczyk propizia il break dell’Azimut e fa intuire che stavolta non ci saranno ribaltoni improvvisi come sette giorni prima a Sora. C’è spazio per il bel gesto di Holt che si autoaccusa di un tocco a muro meritandosi il cartellino verde destinato al fair play, Christenson in battuta fa male e confeziona un ace e un mezzo punto: 17-13. Giochi ormai fatti, perché Castellana non ha più argomenti da opporre a una Azimut che ha fretta di passare a programmare il fine anno: Pinali va in battuta e infila l’ace del 21-16. Ci si avvicina al 25 senza troppi sussulti: anche Studzinski ne ha abbastanza e attacca sull’asta, 23-17. Christenson vuole trasformare in “Terminator” Pinali e ci riesce, 24-17. L’ultimo punto è di Bednorz, ace, 25-17, 3-0, e tutti a casa. Se ne riparlerà nel 2019 e, siatene certi, con Modena sicura protagonista. —
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