Gazzetta di Modena

Sport

Azimut in vena, Castellana senza scampo

Fabio Rossi
Azimut in vena, Castellana senza scampo

L’ultima sfida del 2018 non riserva sorprese, Modena la domina in tre set e rimane a contatto delle altre big

4 MINUTI DI LETTURA







Arriva il 3-0 che tutto il mondo “modenese” voleva, anzi addirittura pretendeva: il Capodanno è salvo. La sfida con Castellana Grotte va dunque in archivio con un successo meritato e con i giustificati sorrisi di chi ha saputo apprezzare realmente quanto ha fatto finora questa bella Azimut, che quanto ad organico non è Perugia e nemmeno Trento e Civitanova, ma che ha già messo in bacheca il primo e unico trofeo stagionale assegnato finora. Qualcuno, dopo il trionfo in Supercoppa di ottobre, ha forse dimenticato con quale spirito e con quale obiettivo, di certo non vincere tutto, aveva iniziato la stagione la squadra di Julio Velasco: sarà meglio invece mettere di nuovo a fuoco bene il tutto, evitando i rimpianti per qualche punto lasciato per strada contro le cosiddette deboli, perché Zaytsev e compagni finora hanno fatto quanto era nelle loro possibilità. Se si vuole poi il ruolo di favoriti, non resta che pregare che Zaytsev recuperi al più presto la vista e che la società regali a Velasco il posto 4 che fa la differenza senza aspettare arrivi pre play off, con miracoli dalla Russia o dal Giappone.

LA PARTITA

L’ultimo atto del trittico di fine anno proponeva dall’altra parte della rete Castellana Grotte: 0 vittorie in 14 partite, vero, m a 5 ko al tie break, il primo dei quali proprio contro Modena all’andata. Rispetto ad allora i pugliesi hanno in panchina Di Pinto al posto di Paolo Tofoli e al “Mago di Turi” chiedono un autentico miracolo, cioè sfuggire alla retrocessione. Modena si schiera con Pinali al posto dello Zar e Bednorz titolare, Benvenuti cambio dei martelli e non secondo libero, Castellana Grotte con diagonali Falaschi-Renan, De Togni-Zingel, Wlodarczyk-Mirzajanpour, libero Cavaccini.

Bednorz si incarica di tenere il punteggio in parità nelle fasi iniziali, Pinali mette a terra i suoi primi palloni a 5 e 6. Poi arriva il break gialloblù con muro di Christenson e contrattacco di Anzani. È il + 3 che serve all’Azimut per sciogliersi e giocare senza troppa pressione. Bednorz, carico al punto giusto, strappa l’applauso del PalaPanini e firma il 14-9. Modena naviga a velocità di crociera fino al 20-15 a cui approda dopo una pausa assurda per un doppio video check nella stessa azione.

Pugliesi sempre a debita distanza, con Pinali entrato in serie fino al 24-18 e Bednorz che con un ace perentorio archivia sul 25-18 la prima frazione di gioco.

CAMBIO CAMPO

Cambia la metà campo, ma non la musica. Ora è Anzani a reclamare la ribalta, muro del 3-1 e “terzo attacco vincente su tre”. Castellana non pare avere molte sicurezze in ricezione e il turno di servizio di Pinali propizia un nuovo allungo di Modena che si porta sul 6-3. Pinali è orm ai caldo, Christenson lo serve spesso e volentieri, l’Azimut non pare soffrire troppo Renan, il solo nelle fila di Castellana a trovare qualche guizzo vincente. Quando Urnaut piazza l’ace del 13-7 è chiaro che anche il parziale numero 2 ha già un padrone. Di Pinto toglie Mirzajanpour e dà una chance a Studzinsky che la sfrutta anche in modo degno, ma la differenza tra Modena e Castellana è davvero tanta, troppa perché in questo secondo set possa accadere ancora qualcosa degno di nota: Pinali, con ace baciato dal nastro, firma il 25-18.

SI VA PER CHIUDERE

Castellana ritrova Renan all’inizio del set numero 3 e va avanti anche 6-5, ma ci pensa Urnaut dalla linea dei 9 metri con un bell’ace a riportare avanti i gialloblù: 7-6. L’invasione di Wlodarczyk propizia il break dell’Azimut e fa intuire che stavolta non ci saranno ribaltoni improvvisi come sette giorni prima a Sora. C’è spazio per il bel gesto di Holt che si autoaccusa di un tocco a muro meritandosi il cartellino verde destinato al fair play, Christenson in battuta fa male e confeziona un ace e un mezzo punto: 17-13. Giochi ormai fatti, perché Castellana non ha più argomenti da opporre a una Azimut che ha fretta di passare a programmare il fine anno: Pinali va in battuta e infila l’ace del 21-16. Ci si avvicina al 25 senza troppi sussulti: anche Studzinski ne ha abbastanza e attacca sull’asta, 23-17. Christenson vuole trasformare in “Terminator” Pinali e ci riesce, 24-17. L’ultimo punto è di Bednorz, ace, 25-17, 3-0, e tutti a casa. Se ne riparlerà nel 2019 e, siatene certi, con Modena sicura protagonista. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google