Velasco: «Siamo a 2 punti dalla Lube, il bilancio è buono»
«Fare bene non basta, ma serve fare meglio degli altri Qualcosa di più potevamo farlo e lavoriamo per questo»
Dopo la rimonta subita nell’ultimo match con Sora, l’Azimut Leo Shoes Modena non si è fatta sorprendere una seconda volta e nonostante le assenze di Mazzone e Zaytsev ha portato a casa un tranquillo successo su Castellana Grotte. Un segnale positivo per coach Velasco che aveva esternato il suo disappunto dopo il 3-2 in terra laziale: «Coi ragazzi abbiamo parlato in settimana e sapevano di dover giocare fino all’ultimo punto senza cali anche contro questa squadra. Abbiamo fatto una buona partita, le cose sono andate meglio ed ora riposeremo tre giorni prima di ripartire con il lavoro in vista della gara con Ravenna che sarà ancora una partita difficile».
Proprio il punto lasciato per strada nell’ultima trasferta è l’unico rimpianto per Velasco in un 2018 modenese che per lui è stato più che positivo: «Il nostro è un mestiere difficile. Nello sport fare bene non basta, ma serve fare meglio degli altri. Partendo da questo presupposto qualcosa di più potevamo farlo e stiamo lavorando per questo, ma mi rendo conto che abbiamo vinto una Supercoppa ed in regular season siamo a due punti da Civitanova che ci precede, quindi il bilancio è buono. Peccato soprattutto per la partita con Sora dove ci siamo trovati avanti, per il resto delle sconfitte le mettiamo in conto e possono capitare, è successo sia a noi che alle altre squadre maggiormente titolate».
Lavorare per crescere, ma al tempo stesso riposare e recuperare le energie. Questo è il contesto in cui il tecnico deve mettere in campo gara dopo gara da qui a fine stagione l’Azimut Leo Shoes: «Ora dobbiamo recuperare gli infortunati, io non parlo mai di chi c’è o non c’è, ma ora ci saranno la Coppa Italia e la Champions, quindi avremo bisogno di tutti. Il vero problema nel nostro sport, ma non solo, è gestire il recupero fisico degli atleti perché bisogna giocare di continuo a causa dei calendari. Il mio sospetto è che molti infortuni siano il modo con cui l’organismo si prende un po’ di riposo, non a caso spesso capitano ai giocatori più affaticati. Spero quindi di recuperare al meglio Mazzone, Zaytsev, ma anche Holt che dopo la labirintite non è ancora al meglio e che al tempo stesso ci sia modo anche per un recupero fisico di tutti».
Infine due parole su Giulio Pinali, l’MVP di questa gara che ha sostituito al meglio lo Zar in sua assenza: «Quello che gli ho chiesto è la continuità. A volte nel gioco fa azioni da giocatore di primo livello e a volte fa errori che non sono consoni a quel livello tecnico. Oggi questi errori non ci sono stati, mentre invece erano capitati con Sora soprattutto sui punti finali del terzo e del quarto set. Gli ho chiesto di affrontare queste situazioni, di confrontarsi con l’errore perché se uno vuole diventare un giocatore di primo livello deve farlo. Deve capire la situazione e crescendo in questo penso che possa diventare davvero un giocatore molto forte perché, per il resto, il livello tecnico è ottimo». —
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