Tosi: «Modena, altri 38 punti e raggiungeremo l’obiettivo»
Il diesse alla vigilia della trasferta di Carpaneto: «Speravo di girare a quota 40 ma sono soddisfatto. Pensiamo a noi e non alle altre, il Braglia è l’arma in più»
Il tempo per i bilanci di metà stagione è ormai finito, perché da domani sarà già tempo di rituffarsi nel clima campionato per vivere il secondo capitolo. Sarà quello più importante, un girone di ritorno al cui termine verranno emessi i verdetti, e il Modena lo inizierà da primo della classe con 38 punti. Doriano Tosi è partito da questo dato per analizzare la prima parte di campionato vissuta dalla squadra di Gigi Apolloni e proiettarsi verso le ultime 17 gare della stagione.
BILANCIO POSITIVO
«All’inizio - ha spiegato il direttore sportivo - avevamo preso un impegno con la città e i tifosi: costruire una squadra che potesse restare in testa dall’inizio alla fine. Il bilancio è positivo, perché questa promessa è stata rispettata al termine del girone d’andata. Qualche piccolo rimpianto c’è, però ci sono vere e proprie gemme: le vittorie con il Carpaneto al debutto, con la Reggio Audace nel derby e con la Pergolettese nello scontro al vertice mi portano a dire che abbiamo fatto grandi cose, sostenuti da un tifo che ha reso incantevole il Braglia. Avrei avuto qualche dubbio a dirmi sicuro che il Modena sarebbe stato primo con 38 punti al giro di boa, per questo sono soddisfatto. In cuor mio cullavo l’idea di chiudere l’andata a 40 punti, perché mi piace camminare senza guardare gli altri e seguendo solo la nostra tabella di marcia. Faremo questo nel girone di ritorno a partire da Carpaneto, senza farci prendere da ansia e paura delle avversarie ma camminando con il nostro passo. Serviranno almeno altri 38 punti, penso impedirebbero a tutti di arrivarci davanti».
MAL DI TRASFERTA
«Siamo reduci da quattro pareggi consecutivi in trasferta e ci aspetta un impegno molto ostico contro la Vigor Carpaneto, che in casa non ha mai perso e che già ad inizio stagione avevo battezzato come squadra che avrebbe dato fastidio a tante. Ripartire così dopo la sosta sarà un bell’esame. Sicuramente giocare in campi piccoli e contro avversarie che la mettono sull’agonismo incide sul rendimento di una squadra come la nostra, ma la differenza maggiore riguarda proprio l’aspetto ambientale: al Braglia abbiamo un supporto notevolissimo, con 7mila persone che soffiano a nostro favore e che ti aiutano tanto anche nelle fasi difficili della partita. Essendo stato in società più piccole, posso dire che questa differenza si sente e alla fine porta punti. Chi temo di più tra le nostre inseguitrici? La Reggio Audace resta la nostra prima avversaria, ma la Pergolettese ha caratteristiche specifiche che ci danno fastidio, a partire dalla capacità di vincere con facilità contro le squadre medio-piccole che noi non abbiamo».
MERCATO DI NICCHIA
«Il nostro mercato è finito con l’ingaggio di Duca, non dobbiamo fare interventi importanti non essendoci buchi o lacune nella rosa. Il nostro è un organico abbastanza bilanciato, lo abbiamo assottigliato e abbiamo i giocatori con le caratteristiche giuste per schierare qualsiasi tipo di formazione anche in caso di incidenti o assenze. Non escludo comunque di poter far qualcosa, anche se il mercato dei professionisti per la serie D è molto di nicchia: se dovesse capitare un’opportunità vantaggiosa e soprattutto futuribile, cercheremo di essere pronti per coglierla». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
