L’Azimut perde Holt, ma trova tre punti d’oro
Vittoria preziosa al PalaPanini contro la Consar Ravenna Il centrale va ko in allenamento, tornano Zaytsev e Mazzone
Tosta, tostissima, anzi indistruttibile: questa Azimut Leo Shoes resiste davvero ad ogni scherzo del destino. L’ultimo in ordine di tempo è l’infortunio occorso a Maxwell Holt nell’allenamento di rifinitura della mattinata. Un mezzo disastro, in teoria, niente in tutto, invece, perché Modena è pur sempre Modena: in campo torna Mazzone, reduce da una microfrattura ad un piede, e con lui si rivede anche Ivan Zaytsev. Insomma, da una mattinata degna di un allarme rosso, la squadra di Velasaco passa ad un pomeriggio di tutto relax, eccezion fatta per una sbavatura nel finale del primo set, quando concede ai rivali di agguantarla a 24 prima di chiudere ai vantaggi. Bella risposta di squadra, davvero, ed eccellente dei singoli con un Bednorz, 18 punti, che ormai ruba l’occhio e strappa il premio da “Mvp”. Un grande muro, 13 vincenti, di cui 5 solo di Zaytsev, 4 ace e una percentuale d’attacco (54%) extra-lusso, merito questa di un ottimo Christenson, fanno sì che Modena ottenga il massimo in campo e possa sorridere per i risultati altrui, con Perugia ora a due soli punti e Civitanova, rallentata da Verona, ad una sola lunghezza.
LA PARTITA
Tempo di rientri in casa Azimut: Zaytsev c’è e c’è anche Mazzone, che prende il posto di Holt. Ravenna è senza l’opposto titolare Rychlicki, impegnato con la nazionale lussemburghese.
Due palloni ad Argenta e due muri vincenti di Modena, firmati Anzani e Bednorz: 3-1. Ravenna appare troppo morbida in avvio e Mazzone allunga sul 6-3. Poi Christenson castiga a muro Poglajen e l’Azimut sale a + 5 (10-5). Lo stesso argentino spara out e si fa murare da Urnaut con gli ospiti che precipitano a -7 (5-12).
Ci vuole una rotazione negativa per Modena, quella con Zaytsev in zona 4, per riaprire il set: attacco out e muro subito dallo Zar (13-10), Ravenna a -2 (14-16) quando lo stesso Zaytsev invade a rete. Christenson prima si fa valere a muro poi imbecca Bednorz, in forma e puntuale in attacco: 19-14. Doppio cambio di Velasco, con Keemink e Pinali, che questa volta non porta benefici, anzi. Lavia, entrato in battuta, trascina Ravenna al -1 (18-19). Le emozioni sono tutte concentrate nel finale di set: Modena non trova più il cambio palla e Argenta, ora in partita avvicina Ravenna; Poglajen, battuta da mezzo punto, propizia il 24-24. A togliere le castagne dal fuoco provvede Urnaut che scrive 26-24 e scampato pericolo per Modena.
SECONDO SET
Ravenna ha capito che può osare, e pur andando sotto di un break (2-4) rimane attaccata ai gialloblù nel punteggio. Modena mantiene il vantaggio fino al 15-13, poi Argenta impatta e si gioca punto a punto. Un muro imperioso di Zaytsev vale il 18-16. Lo Zar si esalta ancora a muro, su Raffaelli, ed è il punto del +3 (20-17), poi mette a terra il 21-17. Al resto provvedono Bednorz e Urnaut (25-21), dopo che Christenson aveva salvato in precedenza una palla impossibile tuffandosi tra il pubblico oltre i tabelloni. I gialli vanno al cambio di campo sul 2-0 con una percentuale offensiva più che positive e uno Zar nel match.
tutti a cena presto
Ravenna inizia il terzo parziale portandosi avanti 6-5, muro di V erhees su pipe di Bednorz, poi l’errore di Urnaut e la battuta di Russo che sorprende Rossini mandano gli ospiti al + 3 (8-5). Buon per Modena che ci sia un giocatore particolarmente “caldo”, cioè Bartosz Bednorz, che in attacco non sbaglia un colpo e che decide anche di sbarrare la strada a muro ad Argenta. Modena in un “amen” mette la freccia e si porta 13-11 prima, poi di slancio 16-11 con Zaytsev inesorabile a muro. Anzani chiude il suo turno di battuta, assolutamente determinante, sul 16-12. Giochi ormai fatti perché anche il più irriducibile degli avversari, Argenta, capisce che non c’è più nulla da fare. L’Azimut, con un Bednorz davvero da applausi e che infila confetti dalla zona di servizio, si avvia a chiudere set e match senza alcun problema: 25-17 e tutti a casa. —
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