Rivoluzione Ferrari: Binotto al posto di Arrivabene
Cambio al vertice della Gestione sportiva, "promosso" a team principal il 49 ex direttore tecnico
MARANELLO Cambio al vertice della Gestione sportiva della Ferrari: l’attuale team principal Maurizio Arrivabene sarà sostituito da quello che fino all’anno scorso era il direttore tecnico della scuderia, il 49enne Mattia Binotto. L Il mancato rinnovo del contratto di Arrivabene prelude alla sostituzione che sarà annunciata prossimamente. Per Arrivabene, ex numero uno del marketing di Philip Morris, si chiude un quadriennio in cui la Ferrari non è mai riuscita a lottare fino all’ultimo per il titolo come era accaduto negli ultimi anni di Stefano Domenicali. Proprio gli attriti con Binotto nel corso dell'ultima stagione hanno portato al ribaltone.
Chi è Binotto
Mattia Binotto, 49 anni, di origine reggiana, anche se è nato in Svizzera, a Losanna, ingegnere meccanico, è l’uomo Ferrari per eccellenza. Del resto la Rossa di Maranello era la sua passione prima ancora che cominciasse a lavorarci. Suo nonno Gianfranco, scomparso nel 2015 era un tifosissimo del Cavallino, come pure il padre Luigi, tassista emigrato in Svizzera insieme alla mamma Maria. Entrato a Maranello nel 1995 come ingegnere motorista prima alla squadra test e poi di quella corse, rimarrà in quel ruolo fino al 2003. Da allora un crescendo: nel 2004 ingegnere dei motori di gara, capo ingegnere corse (2007) responsabile delle operazioni motore (2009) vice direttore motori (2013), direttore motori (2014) e direttore tecnico (2016). Fino all’ultimo passo, quello di team principal. Stimatissimo da Sergio Marchionne, su Binotto aveva messo gli occhi anche la Mercedes.
Fiorio: "Binotto scelta giusta"
«Binotto è cresciuto in Ferrari, grazie a lui la macchina si è evoluta in senso positivo e soprattutto è uno che ha lavorato con Marchionne. Binotto rispetto ad Arrivabene ha maggior esperienza tecnica specifica, ma allo stesso tempo essendo un tecnico deve farsi le ossa su quella che è la gestione politica della squadra in un campionato che non lascia spazio a chi si deve improvvisare». Così lo storico team principal della Ferrari Cesare Fiorio commenta la notizia del clamoroso ribaltone in Ferrari con la promozione di Mattia Binotto a team principal al posto di Maurizio Arrivabene. Sui motivi che avrebbero portato al cambio della guardia, Fiorio ha aggiunto: «I risultati degli ultimi anni sono stai favorevoli fino a quando Marchionne ha potuto metterci le mani. Arrivabene non aveva esperienza di corse, ma solo come pubblicitario e forse era quello che mancava».
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