Ferrario, due gol molto pesanti ma l’attacco non è più mitraglia
I cannonieri canarini si sono inceppati e la macchina da gol delle 11 giornate non esiste più
MODENA Questo Modena è stato costruito partendo soprattutto dall’attacco. Il primo giocatore ingaggiato infatti era stato Ferrario, poi erano arrivati Ferretti, Montella, Baldazzi, Lauria e Sansovini.
Un parterre de roi per il reparto offensivo di una squadra di Serie D, come i dati statistici nelle carriere dei suddetti giocatori certificano: a cominciare dai 127 gol segnati da Ferrario e i 192 da Ferretti prima di arrivare in gialloblù. Nelle prime undici giornate di questo campionato il Modena si era infatti confermato una macchina da gol, realizzandone 24, alla media di 2.18 a partita. Poi la vena si è un po’ inaridita e nelle successive sette gare se ne sono registrati solo sette, uno a incontro.
Un bottino più che dimezzato rispetto alle prime undici uscite. Per fortuna tra queste sette reti ci sono state anche le… perle di Ferrario (2) e Baldazzi che hanno portato le due vittorie con Reggio Audace e Pergolettese. Sempre in questo ultimo periodo sono andati a segno pure Montella (2, con Pavia e Adrense), Loviso e Sansovini a Sasso Marconi. Gol che potremmo definire pochi ma buoni, nel senso che ognuno di essi ha contribuito a portare punti. La macchina da gol gialloblù però si è proprio bloccata nelle ultime due giornate, nelle quali non si è proprio segnato, e per una squadra che nelle prime 16 giornate aveva sempre fatto gol, due gare consecutive di astinenza diventano un ulteriore segnale del calo di rendimento che anche altri numeri evidenziano. E’ vero che un paio di reti in più avrebbero dovuto essere a referto e che per decisioni arbitrali si sono dissolte, ma rimane l’impressione che questo Modena debba soprattutto tornare a fare gol se vuole riprendere il proprio cammino. Visto anche che, sempre nelle ultime… famigerate sette giornate, i dati della fase difensiva (8 gol al passivo) non sono peggiorati rispetto ai primi undici turni (11 al passivo).
Ferrario, capocannoniere gialloblù con 10 centri, è lontano dalla media della passata stagione con la Pergolettese (16 gol nel girone d’andata). E certamente non perché abbia smarrito i colpi da bomber che lo caratterizzano. In altri termini, è evidentemente un problema generale, di squadra, la cui soluzione spetta ad Apolloni. —
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