Modena, fiducia rinnovata ad Apolloni. Ma il mister è sotto esame
La società vuole a tutti i costi la promozione diretta: il tencico resta al suo posto ma rischia se nelle prossime gare non dovesse arrivare la riscossa richiesta
MODENA Il presidente Carmelo Salerno aveva parlato in maniera chiara già nel dopogara di Carpaneto: «Apolloni non è in discussione e non sarà questa sconfitta a stravolgere il nostro progetto tecnico, anche se adesso occorre una reazione da parte di tutti per tornare alla vittoria e non vanificare quanto fatto dall’inizio del campionato». Nulla è cambiato nella posizione della società a mente fredda, perché la fiducia al tecnico di Frascati è stata rinnovata anche all’indomani della debacle in terra piacentina che ha visto il Modena perdere la vetta solitaria, raggiunto al comando dalla Pergolettese. Ad essere precisi, l’ipotesi dell’esonero non è proprio stata presa in considerazione. Ciò non significa che la situazione sia stata analizzata con leggerezza o che i vertici del club gialloblù non siano consapevoli del clima di sfiducia ormai generale della tifoseria nei confronti di Apolloni. Allo stadio San Lazzaro sono stati tanti i tifosi che si sono rivolti a Carmelo Salerno e Romano Amadei, i soci presenti in tribuna per assistere al match, chiedendo a gran voce di affidarsi a un altro allenatore e sui social la polemica è ancora più animata.
FIDUCIA CONDIZIONATA
Le valutazioni sono state fatte a 360 gradi, anche perché la società vuole raggiungere l’obiettivo della promozione diretta, ha fatto investimenti importanti per riuscirci e sa benissimo cosa comporterebbe un risultato non in linea con le attese. I soci del Modena si incontrano e si confrontano quasi mensilmente, come accaduto anche ad inizio anno, e ogni decisione viene presa all’unanimità. Non è stato il flop con il Carpaneto la goccia tale da far traboccare il vaso, dunque a portare a rivoluzionare il progetto tecnico, ma il calo dell’ultimo periodo è sotto gli occhi di tutti e comporta la massima attenzione. L’esame della proprietà, proprio perché a 360 gradi e quindi in grado di analizzare tutte le componenti di questa flessione, non vede solo nella guida tecnica le responsabilità della netta inversione di tendenza dell’ultimo periodo. Ad Apolloni e alla squadra si chiede di non sbagliare più, a partire dalla gara con il Lentigione, sperando che il ritorno allo stadio Braglia funga da medicina. Non dovesse essere così, la posizione del mister gialloblù non sarebbe più così salda. Fiducia non incondizionata, insomma. Tra tecnico e squadra occorrerà prima di tutto un confronto chiaro quando oggi riprenderanno gli allenamenti. Che non si possa più sbagliare è la consapevolezza espressa anche dalle parole di Dierna e Sansovini, i due giocatori canarini intervenuti in sala stampa, dopo la debacle con il Carpaneto.
MEDICINA “BRAGLIA”
La prima speranza è che il ritorno allo stadio Braglia funga da medicina per rivitalizzare la squadra. Il Modena in casa ha toppato solo contro il Fiorenzuola, per il resto ha sempre vinto: nelle ultime 16 giornate di campionato sarà la formazione di vertice che giocherà più gare in casa, ben 9 contro 7 trasferte, anche se quando si metterà in viaggio lo farà per affrontare le gare più delicate e decisive come gli scontri diretti con Pergolettese e Reggio Audace. Non è un caso che il periodo più buio della stagione canarina sia coinciso con un calendario che ha visto la squadra di Apolloni giocare solo due gare delle ultime sette di fronte ai suoi 7mila tifosi, le uniche in cui è arrivata una vittoria: la mancanza di un’identità di gioco ma anche della cattiveria agonistica necessaria sui campi cosiddetti di provincia – sfoggiata più nelle proteste che durante i novanta minuti – ha riacceso un problema trasferte già evidente prima dell’inizio del campionato, con tre sconfitte in altrettante gare tra Coppa Italia e amichevoli. Così il vento ha soffiato in direzione contraria anche negli episodi, vedi i legni colpiti o le sviste arbitrali. Nelle ultime due gare il Modena ha creato sempre meno e, per la prima volta in stagione, non è nemmeno riuscito ad andare a segno. Oltre all’aspetto tecnico, urge lavorare anche sotto quello motivazionale: il Modena di Carpaneto e in generale quello delle trasferte non è quello che vince il derby con la Reggio Audace o batte la Pergolettese al Braglia. Ora, però, dovrebbe essere ben chiaro a tutti quanto sia fondamentale fare punti anche contro le medio-piccole. —
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