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Il Milan presenta Paquetà e tira le orecchie a Higuain

Il Milan presenta Paquetà e tira le orecchie a Higuain

Il brasiliano è già disponibile, Leonardo non le manda a dire al bomber argentino: «Il gol ti cambia, è vero, ma uno come lui deve prendersi le sue responsabilità»

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MILANO. Nel giorno in cui presenta Lucas Paquetà, il talento brasiliano chiamato a dare creatività alla squadra rossonera, il Milan manda un messaggio piuttosto chiaro a Gonzalo Higuain, la stella offuscata da due mesi di digiuno, rotto solo nell’ultima gara giocata a fine anno. «Il gol cambia qualcosa ma uno deve anche continuare, prendersi le sue responsabilità, per forza» ha chiarito Leonardo, mentre si fanno meno intense le voci di un addio dell'argentino a gennaio.

«Deve decidere. Su cosa? Dico in generale. Ha vissuto un momento un pò così, deve chiuderlo e pedalare», ha sottolineato Leonardo, parlando al fianco di Paolo Maldini, con cui condivide il difficile compito di gestire il mercato nei limiti del fair play finanziario, in attesa delle nuove sanzioni per le violazioni del 2017/18.

Dopo aver annunciato il ricorso al Tas, venerdì gli avvocati di Elliott incontreranno la Uefa. Il fondo proprietario del club ritiene sproporzionato l'obbligo del pareggio di bilancio nel 2021, e secondo alcune costruzioni punta a rivoluzionare per intero il sistema del fair play finanziario.

Intanto l'investimento da 35 milioni di euro per Paquetà «rispetta le linee del fair play finanziario, che resta la nostra stella polare», ha chiarito il presidente Paolo Scaroni, presentando il trentacinquesimo brasiliano della storia rossonera.

«Il Milan è il posto giusto per me», è sicuro il centrocampista brasiliano che è fresco di matrimonio, che ha scelto la maglia 39 perché è stato il suo primo numero al Flamengo. Sguardo sicuro, un filo di barba intorno alla bocca, Paquetà ha evitato i paragoni con Kakà, arrivato anche lui al Milan a 21 anni ma in un contesto decisamente diverso («Era fra i migliori al mondo, io sono all'inizio della mia traiettoria») e si è presentato come «un giocatore tecnico, con un buon fisico», che cerca «sempre di capire dove si risolve la partita, in mezzo o sulle fasce, per creare gioco e concludere verso la porta».

L’allenatore Rino Gattuso («Era sempre nella mia squadra alla Playstation», ha raccontato il brasiliano) potrebbe usarlo come mezzala, magari per qualche minuto già sabato in Coppa Italia contro la Sampdoria (sabato il match inizia alle ore 18 allo stadio Ferraris), o mercoledì prossimo nella Supercoppa italiana. Più avanzato, Paquetà è un'alternativa a Hakan Calhanoglu, corteggiato dal Lipsia. Serve sfoltire la rosa di 30 giocatori per pensare ad altri rinforzi.

«Il tempo passa e nel frattempo si perdono le occasioni - ha confermato Leonardo parlando dei limiti del fair play finanziario -. Si possono fare operazioni in prestito con diritto di riscatto ma non è affatto detto che i giocatori accettino un metodo di questo tipo». —

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