Apolloni ha salutato i gialli e la società, la sua Ferrari prima ma spesso fuori pista
Se ne va da signore, perchè Gigi Apolloni potrà anche aver sbagliato sul campo, ma non nella sua integrità e valore come persona e nel rispetto nei confrointi dei giocatori, della società e anche dei tifosi. E ieri, subito dopo l’ufficializzazione del suo esonero in favore di Alberto Bollini, si è presentato al Braglia per ritirare le proprie cose. E ne ha approfittato per salutare il presidente Salerno, Doriano Tosi e la società e verso le 14 si è recato negli spogliatoi per congedarsi dalla squadra nonostante l’imbarazzo provocato dal momento. Non ha voluto rilasciare interviste - lo farà probabilmente più avanti - ma ai pochi tifosi presenti al Braglia ha laconicamente commentato: «Nessun dramma, questo è il calcio».
«La società mi ha messo a disposizione una Ferrari - aveva invece dichiarato ai Giardini Ducali in sede di presentazione - e sono orgoglioso di essere stato chiamato a guidarla». Gigi Apolloni incassa un esonero dopo aver trascorso il campionato in vetta dalla prima alla diciottesima giornata, l’ultima giocata e culminata con il tonfo di Carpaneto. Lascia il Modena al comando anche se affiancato dalla Pergolettese, ma soprattutto lascia un Modena con il quale non è mai entrato veramente in sintonia dal punto di vista tattico, della mentalità e dell’atteggiamento. Un Modena che pur vincendo a ripetizione nella prima parte della stagione e anche opportunamente rinforzato cammin facendo, ha iniziato a sbandare soprattutto in trasferta fino alla disfatta di domenica scorsa. Apolloni sperava di ripetere l’impresa compiuta con il Parma, ma la storia a volte non si ripete. Gli rimarranno due grandi momenti: il giorno della rinascita e il successo nel derby. —
P.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
