Loviso alza bandiera bianca Rabiu, botta a un polpaccio ma domenica non ce la fa
Bollini ha diretto ieri pomeriggio la sua prima seduta di allenamento: salutato e applaudito da una settantina di tifosi, il nuovo tecnico canarino ha tenuto a rapporto la squadra per pochi minuti prima di iniziare a lavorare sul campo, spiegando subito ai canarini la sua filosofia calcistica. Tempi di gioco, postura nella ricezione della palla, spazi e tanto altro, concetti espressi in pillole che capitan Perna e compagni hanno iniziato a recepire in quasi due ore di allenamento. Il modulo di base è il 4-3-3, con due undici contrapposti nelle esercitazioni tecnico-tattiche: da una parte il terzo portiere Bianculli, difesa con Ndoj, Dierna, Gozzi, Zanoni, centrocampo con Duca, Pettarin, Messori e tridente d’attacco con Montella, Ferretti, Falanelli, dall’altra Piras tra i pali, Cortinovis, Perna, Berni, Magliozzi in difesa, Boscolo Papo, Parisi, Bellini in mezzo e Ferrario con Sansovini e Baldazzi in attacco. Difesa e centrocampo nella sfida con il Lentigione potrebbero essere identici a quelli provati ieri nella prima formazione, in attacco invece si annideranno tutti i ballottaggi. Ancora assenti Loviso e Rabiu, che quasi sicuramente non saranno disponibili domenica: il regista bolognese è ancora alle prese con l’infiammazione di una cicatrice di un vecchio infortunio che gli procura fastidio, il mediano nigeriano si è invece procurato una botta al polpaccio con un ematoma importante nella gara con la Vigor Carpaneto. Anche Dieye resta in forte in dubbio, avendo continuato a svolgere un lavoro differenziato seppur lavorando in maniera più intensa anche con il preparatore Razzano: non dovesse recuperare, spazio a Piras dal primo minuto. Il posto dello squalificato Perna verrà preso da Gozzi, tornato in panchina a Carpaneto. —
M.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
